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proteste sulla scansanese 

Quarto black out in un anno Commercianti esasperati

Quarto black out in un anno Commercianti esasperati

Una farmacia, un distributore di carburante e una pasticceria alle prese coi disagi C’è chi ha perso soldi e clienti e chi ha dovuto mandar via i pazienti con la ricetta

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CASALECCI. Il blackout piomba sempre 4 volte all’anno e dura parecchie ore al giorno. Succede dal 2015: nessuna causa legata al maltempo, certo è che ogni volta (anche d’estate) la corrente salta e le attività commerciali subiscono danni pesantissimi. Siamo in via Scansanese, ai civici 440-2-4. Due giorni fa stessa storia.

La farmacia, il distributore di carburante, il bar pasticceria. Tre attività che sono state oltre 6 ore senza corrente con ripercussioni gravi sia economiche sia sul servizio sanitario per i cittadini, clienti della farmacia Marchese che non hanno potuto acquistare i farmaci. Parla il titolare di quest’ultima: «Un anno fa ci ho rimesso il sistema di videosorveglianza, era l’inizio dell’estate 2018; saltò la filodiffusione. Stavolta è risuccesso: stesso blackout e tanti problemi».

La corrente è saltata venerdì alle 15,50 ed è tornata solo alle 22,15. «Si è spenta la croce luminosa, l’insegna che le farmacie devono obbligatoriamente tenere illuminata – dice il titolare – Senza l’insegna, la farmacia non può restare aperta. Dunque sparisce un presidio sanitario. Aldilà del danno economico – dice il titolare della farmacia – il problema è soprattutto sanitario, sociale. Fino alle 17,30 i clienti sono venuti lo stesso, dopo è calato il buio. Io non sono riuscito a soddisfare le esigenze medico-sanitarie dei pazienti; ho dovuto mandarli via, ero impossibilitato a lavorare e a passare il lettore ottico sulle ricette. Dover mandare via i cittadini che arrivano con la ricetta in mano a comprare i farmaci è grave...». Il titolare ha comunque voluto restare in farmacia e nel magazzino fino in fondo. «Fino alle 20 – dice – sono stato qua dentro al buio, “fedele” al mio lavoro. Il servizio di farmacia, pur monco e parziale, da parte mia è continuato fino alla fine. Purtroppo però non c’erano i mezzi per lavorare».

È esasperato Fabio Fuligni, titolare del distributore di carburante accanto.

«Non ne possiamo più – lamenta – la situazione va avanti da troppo tempo, ormai succede da 4 anni e ogni anno 4 volte, senza che vi siano problemi atmosferici. Stavolta a febbraio, poi a luglio, e ora... Peraltro, sull’altro lato della strada tutto funziona: le case sono illuminate. Da noi no. A volte la corrente subisce sbalzi improvvisi di tensione con aumenti vorticosi di voltaggio che danneggiano gli impianti, altre volte (come l’altroieri, ndr) arrivano improvvisi blackout di 6 ore consecutive e mi trovo costretto a mandare via i clienti. Idem il collega della pasticceria a fianco. Il mio distributore ieri (l’altro ieri) è stato senza luce dalle 16 a dopo le 22 e ho perso soldi e clienti».

Al bar pasticceria a fianco, Donato Raia (il titolare) due anni fa ha subito danni pesanti. «L’aumento improvviso di voltaggio - racconta - mi bruciò il condizionatore e mi fece saltare la macchina del caffè, quella del ginseng, la lavastoviglie, l’abbattitore di temperature e la scheda della porta scorrevole: ebbi 8mila euro di danni». Purtroppo, anche a seguito di segnalazioni ad Enel, il problema non è stato ancora risolto.

Enel. Allora abbiamo chiesto noi una risposta all’azienda. E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica, fa sapere che «negli ultimi giorni (domenica scorsa e ieri) in zona si sono verificati due disservizi, nel primo caso per la caduta di un sostegno causa maltempo e nella seconda circostanza a causa della caduta conduttore che è stato sostituito e “ritesato” dai tecnici dell’azienda elettrica con un nuovo cavo elettrico. Viste le segnalazioni dei cittadini, E-Distribuzione farà verifiche di dettaglio sulla linea e sul suo funzionamento e incontrerà i cittadini per tutti gli approfondimenti del caso».

C’è poi il problema dei danni lamentati dagli utenti. «Nel caso in cui si tratti di un’imperizia tecnica o di un problema tecnico imputabile alla responsabilità dell’azienda – prosegue Enel – i cittadini che hanno avuto danni ad apparecchiature elettriche hanno diritto al rimborso. Se invece il disservizio è dovuto ad un guasto accidentale, indipendente dalla gestione degli impianti da parte di Enel, i risarcimenti non scattano. Chi vuole può inoltrare la propria richiesta di rimborso danni attraverso i canali dedicati di E-Distribuzione (rintracciabili sul sito web dell’azienda). Nel presentare la propria richiesta - prosegue la società - oltre a riferirsi al fatto avvenuto con dettaglio legati al giorno e all’orario dell’avvenuto danno, informa la società, i cittadini devono inserire e conservare copia di fatture o di scontrini fiscali che possano confermare le riparazioni delle apparecchiature o l’avvenuto acquisto dei nuovi oggetti sostitutivi a quelli danneggiati». —



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