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Fedeli diffida Termine: «È sceso sul personale»

Fedeli diffida Termine: «È sceso sul personale»

La battaglia del Pci per la sanità sul territorio scatena la bagarre politica. I segretari dei due partiti ai ferri corti

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massa marittima. Vogliono tenere i due piani ben distinti gli esponenti del Pci, per evidenziare come la questione politica sia tutt’altra cosa rispetto a quella personale e così ieri mattina, nell’incontro che si è tenuto a Massa Marittima, si è parlato esclusivamente di santità e di prospettive future.

Non resta però sotto traccia la questione personale che vede coinvolti il segretario del Pd Giacomo Termine e il segretario del Pci Luciano Fedeli. Nei giorni scorsi, trattando di questioni relative alla sanità, Termine aveva attaccato Fedeli e oggi il rappresentante del Pci ha fatto inviare dal suo avvocato, Alessandro Antichi, una diffida. «Esimio signor Termine – dicono dal Pci– invece di tentare di distrarre l’attenzione con gli attacchi personali e le minacce di querela, perché non smentisci le nostre affermazioni?». «A Massa Marittima i chirurghi oggi sono tre, non erano sette nel 2014? – dicono – Sempre a Massa, la pneumologia da complessa e di area vasta, è diventata semplice, con perdita di posti letto e riduzione delle prestazioni. La psichiatria è stata soppressa e diverse attività radiologiche non sono operative di notte, nei festivi e prefestivi. E che dire delle liste d’attesa che si allungano sempre più, costringendo l’utenza a ricorrere all’intramoenia».

Nei giorni scorsi Termine aveva risposto con parole forti a Fedeli: «Il signor Luciano Fedeli, membro del Pci ben conosciuto a Massa Marittima, invece di chiedere scusa per tutti i danni fatti al nostro territorio quando aveva ruoli politici, afferma che abbiamo dichiarato il falso. Non permetto a Fedeli di dire che siamo dei bugiardi. In democrazia, in libertà si possono confutare idee, proposte, progetti, ma chi accusa ingiustamente un’altra persona deve rispondere davanti ai giudici». «Per questo motivo procederò a querelare per diffamazione a mezzo stampa Luciano Fedeli – aveva concluso– Così al giudizio negativo già espresso recentemente dagli elettori di Massa Marittima, che conoscono bene cosa ha fatto negli anni passati, si aggiungerà la valutazione dei giudici».

Fedeli ha risposto con una diffida: «Con il pretesto di replicare alle questioni relative alla sanità locale si fa un attacco ad hominem di contenuto inappropriato, inteso a mettere in cattiva luce l’operato e l’azione politica del signor Luciano Fedeli – viene riportato nella nota – L’argomento verteva su tematiche di carattere politico mentre le osservazioni sono scese, senza alcuna ragione, su un piano di delegittimazione politica». —

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