Il dolore
«Falsa busta paga per acquistare un’auto» Condannato a 9 mesi
grosseto. Condannato a 9 mesi e a 900 euro di multa per una truffa legata all’acquisto di un’auto mediante una pratica di finanziamento. Giorgio Alasia, 64 anni, di Grosseto, era imputato di fronte al giudice Giovanni Puliatti di quanto avvenuto nel corso del 2014-2015 ai danni di una concessionaria di Follonica. Secondo l’accusa, avrebbe presentato una busta paga falsa con la quale dichiarava di essere dipendente di una società di ristorazione a Grosseto; aveva avuto così accesso a un finanziamento da 16mila euro per l’acquisto di una Renault Clio; Alasia avrebbe pagato solo le prime due delle 60 rate previste (ciascuna da 310 euro) e tre acconti in contanti (complessivamente 2.620 euro) rivendendo poi l’auto a 8mila euro. Avrebbe così ottenuto un profitto ingiusto di oltre 5.300 euro.
Nelle motivazioni adesso depositate, il giudice si dice convinto della colpevolezza di Alasia una volta ascoltate le testimonianze ed esaminate le documentazioni relative al finanziamento e ai pagamenti effettuati: «La somma del rateo veniva domiciliata presso il conto corrente dell’imputato, il quale tuttavia si limitava a pagare solo due delle rate dovute, quindi si sottraeva a qualsiasi contatto; addirittura, una volta avviata la pratica per il recupero del credito veniva appurato che la vettura era stata ceduta a un terzo».
Alasia avrebbe fornito «documenti non veritieri comprovanti un rapporto di lavoro inesistente, il tutto al fine di istruire e ottenere un finanziamento che gli avrebbe consentito di ottenere un mezzo che per di più non aveva evidentemente alcuna intenzione di pagare». Il pm onorario Elena Bartolini aveva sollecitato 8 mesi e 1.500 euro. Difesa Riccardo Lottini. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google