Gioco
Tari da pagare per 106mila euro Il Veliero sbarca in Cassazione
La società che gestisce il parco vacanza chiede che la tariffa sulle piazzole sia computata sul 50% della superficie: la commissione tributaria ha detto no
follonica. Non si ferma la società cooperativa Aurelia, proprietaria del parco vacanze “il Veliero” di Follonica: dopo aver visto il Comune di Follonica vincere sia di fronte alla commissione tributaria provinciale che a quella regionale, la società ha deciso di presentare ricorso alla Corte di Cassazione.
La questione riguarda il pagamento mai avvenuto da parte della società della Tari dell’anno 2014 per circa 106mila euro. Il Comune di Follonica ha ritenuto necessario costituirsi anche in questo nuovo giudizio, per confermare il diritto a riscuotere la somma dovuta. La società Aurelia – proprietaria della struttura turistica Il Veliero, ovvero l’impianto ricettivo quattro stelle – aveva ravvisato delle incongruenze nella tassazione operata dall’amministrazione comunale in tema di rifiuti. «La società – aveva spiegato in passato – ha tentato, invano, di fare comprendere al Comune di Follonica le discrasie del regolamento comunale sulla Tari. Il presupposto, infatti, per la tassazione dovrebbe essere rappresentato dalla mera potenzialità dell’area alla produzione dei rifiuti e non, come affermato dall’amministrazione comunale, dalla esclusiva possibilità di utilizzo della area stessa per la sua intera superficie. È ragionevole pensare che in un campeggio, il luogo di produzione di rifiuti non sia costituito dalla piazzola in sé considerata, bensì dal bene presente (bungalow) o dal mezzo mobile di soggiorno che ogni ospite porta con sé».
La società aveva spiegato di ritenere giusto pagare il tributo sui rifiuti anche sulle superfici operative adibite a piazzole dei campeggi o di analoghe strutture ricettive autorizzate ma queste, aveva spiegato la società «dovrebbero essere tassate non in riferimento all’intera superficie bensì a quella massima “operativa”, ovvero quella corrispondente all’area occupata da bungalow nonché la superficie per lo stanziamento delle strutture amovibili impiegate».
La società aveva inoltre spiegato che «la stessa amministrazione comunale di Grosseto, con il proprio regolamento Tari, adottato già a partire dall’annualità 2017, ha precisato che per le attività di campeggio, le superfici relative alle piazzole, sono computate per il 50% dell’estensione media richiesta per l’assegnazione delle stelle, confermando il concetto che, senza esito, la società tenta da anni di spiegare al Comune di Follonica».
La strada del ricorso tributario finora intrapresa non ha portato al risultato sperato dalla società ma adesso spetta alla Corte di Cassazione dare un giudizio sulla questione.
In entrambi i precedenti gradi di giudizio il Comune è stato rappresentato dall’avvocato Luigi Bimbi e anche questa volta il legale difenderà il Comune di fronte alla Corte di Cassazione. Incarico che costerà alle casse comunali 3. 800 euro. —
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