Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Cena fascista «Il sindaco non risponde in consiglio»

La minoranza si dice «preoccupata per la scarsa disponibilità di Bartalini al confronto» e chiede lumi sull’annunciata querela

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castel del piano. «Il sindaco preferisce il confronto a mezzo stampa a quello in consiglio comunale. Siamo preoccupati per la scarsa disponibilità al confronto, molti atti possono essere migliorati se condivisi».

Così la minoranza del comune di Castel del Piano, guidata da Samuele Pii, commenta il fatto che il sindaco Michele Bartalini, su un’interrogazione della minoranza, abbia rimandato a risposte precedenti abbondantemente rilasciate, le informazioni a proposito della cena fascista che si è tenuta lo scorso 28 ottobre in un locale di Castel del Piano, nell’anniversario della marcia su Roma, e a cui hanno partecipato 200 persone.

«Abbiamo un sindaco che preferisce il confronto a mezzo stampa a quello in sede di consiglio», commenta Samuele Pii. Che aggiunge: «Questo è quello che appare dalla non risposta alla nostra interrogazione».

Pii rammenta che nell’interrogazione si chiedeva «se qualcuno della maggioranza tutta era a conoscenza dell’organizzazione di tale cena; se qualche membro della maggioranza ha partecipato alla cena in questione, informandone o meno il resto del gruppo e dell’amministrazione; se lo stesso sindaco fosse stato presente, anche per un breve periodo di tempo, alla cena stessa e quali iniziative intende prendere questa amministrazione per evitare che si ripeta un evento così dannoso per il nostro territorio».

Pii riferisce che «il sindaco ha detto di aver già risposto sui giornali e che il consiglio comunale non è il luogo adatto a tali discussioni, dimostrando mancanza di rispetto nei nostri confronti e, specialmente, nei confronti delle istituzioni».

E chiede anche lumi sulla querela annunciata e sulla volontà di incontrare la prefetta.

Manca il segretario

La minoranza si dice molto preoccupata e non solo per questo silenzio.

«Il Comune è infatti attualmente senza un segretario e questo interferirà sull’efficienza dell’ente; come se non bastasse, l’atto più importante all’ordine del giorno è stato ritirato per carenze formali e sostanziali; inoltre, la risposta alla nostra interrogazione sulla procedura del nuovo piano operativo comunale è stata data da un tecnico dell’Unione dei Comuni e non dal sindaco stesso che è comunque titolare della delega all’Urbanistica. In vista del prossimo consiglio, probabilmente sabato 30 novembre, confidiamo che gli atti relativi al bilancio siano corretti», conclude Pii. —

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