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Biogas e miasmi «Digestato lasciato all’aria» Nuove accuse

F.F.

Il Comitato Grosseto Aria pulita «Impianti fuori norma, le foto confermano. Sorprende che il sindaco sia male informato Vogliamo i dati sul botulino» 

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grosseto. Letame, materiale vegetale putrescente lasciato esposto alla pioggia e quindi in acqua ristagnante. Vasche scoperte colme di digestato, rigagnoli marroni, digestato accumulato all’aria aperta.

Sono impressionanti le foto che il comitato Grosseto Aria pulita ha consegnato ieri, in posta elettronica, al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e al presidente del consiglio comunale Claudio Pacella, e per conoscenza all’assessora all’ambiente Simona Petrucci. Le foto sono allegate a una richiesta ai due amministratori di documentare i dati analitici delle concentrazioni di Clostridium botulinum (il botulino) che l’Istituto Superiore di Sanità raccomanda di controllare nei digestati.

Le fotografie, pervenute al comitato e risalenti a metà novembre, ritraggono alcuni degli impianti intorno a Grosseto da cui proviene – come accertato Asl e Arpat – la puzza che periodicamente si avverte. Per legge le aree degli impianti a biogas dove vengono ammassate le biomasse (letame, pollina, sansa, materiale vegetale) destinate ai digestori, devono essere coperti per evitare che la puzza fuoriesca e che l’acqua piovana entri e dilavi, facendo finire nel terreno le sostanze pericolose, tra cui appunto il botulino.

Il comitato da tempo sostiene che alcuni impianti non rispettino le regole. Il sindaco, invece, nei giorni scorsi, commentando l’esito dei risultati delle ispezioni fatte da Asl e Arpat, ha dichiarato: «Oggi rassicuriamo pubblicamente i cittadini sulla corrispondenza tra norme esistenti e gestione degli impianti». E alla dichiarazione aveva allegato la foto di un non precisato impianto a biogas perfettamente pulito e coperto. Gli ha fatto eco Pacella che a Tv9 ha dichiarato di voler «rassicurare la cittadinanza: come medico posso affermare che si tratta di miasmi organici, quindi non è nulla di inquinante».

Il Comitato Grosseto Aria Pulita, però, non si sente affatto rassicurato. E invia al sindaco «aggiornata documentazione – dice – indicante la situazione attuale, ben diversa da quella rappresentata dal sindaco con le sue parole e con l’immagine che le accompagna sul sito istituzionale del Comune». Il comitato ne è convinto: «Alcuni impianti non sono conformi alle norme e alle prescrizioni ricevute in sede di autorizzazione: in particolare, attraverso immagini aeree si può vedere chiaramente che vasche e platee di accumulo del digestato liquido e solido non sono coperte e sigillate come da prescrizioni date in fase di autorizzazione all’esercizio. Le immagini confermano una realtà accertata da mesi. Ci sorprende, dunque, che il sindaco sia così male informato e che possano non essersene accorti coloro che in questi mesi hanno effettuato i sopralluoghi sugli impianti. I cittadini che hanno denunciato manifestando in piazza, sui media e tramite petizioni i propri disagi e malesseri, chiedono fatti concreti e dati certi da analisi dei suoli, delle acque pubbliche e dell’aria, e non parole smentite oggettivamente dalle foto». — F.F.



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