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Intestino perforato durante la colonscopia: il caso in tribunale
Il dramma del quarantenne era cominciato a gennaio all’ospedale di Orbetello: il pm nomina i consulenti
ORBETELLO. Sono i medici Damiano Marra (specialista in medicina legale) e Dario Gambaccini (specialista in Gastroenterologia) i consulenti nominati dal sostituto procuratore Arianna Ciavattini ad espletare la consulenza tecnica sul trattamento sanitario ricevuto da un quarantenne originario dell’Ucraina che vive a Grosseto che lo scorso aprile aveva depositato un esposto in Procura dopo che, a seguito di una colonscopia, gli era stata diagnosticata la perforazione dell’intestino. L’uomo si era rivolto all’avvocato Simone Falconi.
Il dramma del quarantenne era cominciato il 15 gennaio scorso quando all’ospedale di Orbetello, si era dovuto sottoporre all’intervento di polipectomia endoscopica e alla successiva biopsia del tessuto asportato. Durante quell’intervento al San Giovanni di Dio però, qualcosa non sarebbe andato nel verso giusto. Una volta arrivato a casa, la notte stessa, il quarantenne era dovuto tornare all’ospedale di Grosseto con un fortissimo dolore all’addome. «Ho chiamato il 118 e sono stato portato al pronto soccorso con l’ambulanza - spiega nelle denuncia presentata - e una volta arrivato al Misericordia sono stato sottoposto a un’ecografia addominale per valutare se ci fosse uno pneumaperitoneo». Possibilità che era stata esclusa dai medici che gli avevano prescritto dei farmaci prima di dimetterlo. Dopo tre giorni però, il dolore non era passato e la situazione era sempre più difficile da gestire. «Avevo dolori fortissimi - dice ancora nella denuncia - e sono tornato in ospedale. Con la Tac è stata diagnosticata la perforazione. Ora sono costretto a prendere ansiolitici ogni volta che sento dolore all’addome e, a causa della grande quantità di cortisone assunto, mi è venuta una forte candidosi alla bocca e dovrò sottopormi a una biopsia». La direzione dell’Asl sta ascoltando gli operatori che hanno seguito il paziente sia all’ospedale di Orbetello che a Grosseto.
L’Asl aveva subito spiegato, con una nota, che nel caso di quell’esame specifico le quali la probabilità di perforazione della parete intestinale è inferiore all’1% nella colonscopia, ma aumenta fino al 2% nella polipectomia, e può essere favorita dalla presenza di stati infiammatori preesistenti o dall’uso di alcuni tipi di farmaci. Un caso raro ma che purtroppo può succedere. Ora il pm ha dato incarico a due medici affinché accertino quello che è successo all’ospedale dove si era svolto l’intervento di polipectomia. —
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