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roccalbegna 

L’unica strada interrotta dal fango Podere resta isolato

F.B.
L’unica strada interrotta dal fango Podere resta isolato

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roccalbegna. Il podere 240 Sant’Anna a Castagnolo (Roccalbegna), a cinque chilometri da Baccinello e cinque da Cana, è isolato da domenica. Due frane da domenica mattina hanno inondato di acqua e fango l’unica strada di accesso.

Nel podere abitano Claudio Falconi, la moglie, due figli minorenni e il nonno, padre di Claudio. E da domenica sono tutti in gravi le difficoltà.

«Siamo stati investiti da un violentissimo nubifragio – dice Falconi – e si sono create due frane. La strada è impercorribile dalle auto e così dobbiamo lasciare i mezzi prima della frana e attraversare a piedi la fanghiglia e l’acqua, unico accesso al mio podere. Abbiamo telefonato al Comune, ma per adesso non ci sono state risposte. Comprendo che vi siano tantissime emergenze, perché il territorio è fragile ed è stato duramente colpito dalla violenza del nubifragio. Ma non è nemmeno giusto lasciare le persone in uno stato di isolamento del genere. Fra l’altro, uno dei miei figli deve prendere il pullman a Baccinello, la mattina presto per andare a scuola. E anche lui la mattina deve fare a piedi un bel tratto, fra l’altro di buio, con la lampadina per trovare la via giusta. Ci troviamo in enorme difficoltà».

Il podere era rimasto per un po’ anche senza corrente elettrica. «La violenza del vento e dell’acqua aveva portato via anche il cavo dell’alta tensione – spiega Falconi – ma a questo Enel ha risposto subito inserendo in loco dei gruppi che ci danno elettricità. Sono però rimasti dei fili volanti che sicuramente sono isolati, ma quando passiamo di lì non ci fanno stare completamente tranquilli».

Il padre di Claudio nel frattempo è stato accompagnato dal figlio a Grosseto, dove risiederà fino a quando la situazione non si sarà normalizzata. «Con questa stagione – conclude Falconi – fare chilometri a piedi per raggiungere i luoghi dove ci dobbiamo recare e attraversare le frane per poterci riprendere l’auto è un disagio che non dovrebbe durare troppo a lungo. Mi appello al sindaco e all’amministrazione perché intervengano quanto prima a toglierci da questo pasticcio». — F.B.

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