«Palasport allagato, il Comune si assuma le responsabilità»
Il presidente dell’Asd Grosseto Handball: «Per la terza volta qua sembrava una piscina Abbiamo spalato in 10 persone Servono interventi urgenti»
GROSSETO. Anche 20 centimetri di acqua hanno allagato alcuni locali del Palasport di via Lago di Varano. «Sembrava una piscina: ci hanno aiutato a “svuotarla” 10-12 angeli», scrolla le spalle Franco Miglianti, presidente della Asd Grosseto Handball. L’impianto di proprietà comunale è stato affidato in “concessione e uso” il 25 settembre 2017 alla Rti costituita tra la Asd Grosseto Handball e Atlante Associazione Sportiva Dilettantistica.
In una lettera aperta a sindaco, giunta e presidente del consiglio comunale Miglianti cita «l’ennesimo evento alluvionale che ha visto l’impianto allagato per la terza volta successiva all’atto di affidamento (senza contare l’allagamento del dicembre 2016 e del novembre 2015), logica conseguenza di un comportamento di abbandono e rinuncia di assunzione delle responsabilità che sono proprie dell’amministrazione comunale». L’impianto è situato a circa un metro sotto il livello strada e «l’acqua piovana che raccoglie il parcheggio per difetto di progettazione è convogliata nel pozzo esterno all’impianto, anziché alla fognatura generale. A nord c’è il campo arcieri, che è la causa maggiore di tutti gli eventi alluvionali che subisce il palazzetto, mentre il pozzo che dovrebbe raccogliere le acque piovane del palazzetto e del campo arcieri, nella carta, è dotato di una pompa sommersa che dovrebbe garantire lo svuotamento istantaneo ma che non ha mai funzionato». Già a luglio 2017 – dice Miglianti – «facemmo presente ai tecnici dell’amministrazione che l’impianto necessitava di lavori di natura straordinaria: sistemazione del tetto, rifacimento della fognatura, sostituzione della pompa esterna e muretto di contenimento». La Rti dal 2017 ha fatto interventi straordinari spendendo diverse decine di migliaia di euro «di competenza comunale. La pompa esterna che dovrebbe svuotare la vasca dell’acqua piovana non è mai stata sostituita» dal Comune; «la realizzazione del muretto non può essere rinviata. L’amministrazione comunale deve assumersi la responsabilità del fatto che questi eventi portano l’impianto al degrado. Nei prossimi giorni non so dove far allenare i 62 tesserati e i 28 ragazzini che frequentano la scuola di pallamano». — El. G.
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