Il Tirreno

Grosseto

Acqua con il contagocce dal rubinetto

Acqua con il contagocce dal rubinetto

Oltre alle abitazioni rimaste a secco, in molti registrano una riduzione del flusso. Acquedotto del Fiora spiega il perché 

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grosseto. Trenta ore senza acqua. E senza sapere quando e se ritornerà. Il maltempo dei giorni scorsi ha portato con sé forti disagi anche per l’approvvigionamento di acqua. Molte segnalazioni sono arrivate in redazione da parte di cittadini che, senza autoclave, hanno a malapena un filo d’acqua in casa.

Le situazioni più gravi vengono segnalate però dalle contigue Ottava zona e zona Pratini, alle porte di Grosseto, dove dalla notte tra sabato e domenica manca completamente l’acqua. «Abbiamo fatto decine di segnalazioni all’Acquedotto del Fiora – lamenta Emanuele Marcucci – ma a ognuno di noi danno risposte diverse. Solo io ho fatto cinque telefonate. E visto che sono oltre 30 ore che siamo a secco, ho chiesto che mandino almeno un’autobotte. Ma l’operatrice mi ha detto: “Non sappiamo come attivare il piano emergenze”. Siamo senz’acqua e senza riscaldamento, e ci sono anche persone malate».

E ci sono cittadini che in queste ore di maltempo non hanno registrato interruzioni brusche del flusso di acqua ma dai cui rubinetti esce da molte ore un rivolo «che non basta – dicono – neppure a lavarsi i denti». Il Tirreno ha chiesto dunque ad Acquedotto del Fiora quale fosse la causa della diminuita pressione che si registra a macchia di leopardo: «In seguito all’esondazione del fiume Ombrone, per evitare problemi nella qualità dell’acqua erogata, il 17 novembre –spiega AdF – è stato necessario spegnere i pozzi che insieme alle sorgenti Fiora e Arbure concorrono all’approvvigionamento idrico della città di Grosseto. Di conseguenza, nei serbatoi di compenso situati in località Grancia è entrata meno acqua rispetto alla richiesta, facendo abbassare velocemente i livelli. Per risparmiare il più possibile la risorsa idrica, AdF ha quindi alimentato la rete di distribuzione in bassa pressione. Per le utenze direttamente collegate alla rete questo si è tradotto in bassa pressione del flusso o, nei casi di utenze collocate ai piani più alti, temporanee mancanza di acqua, mentre le autoclavi, se non collocate proprio a piano terra, difficilmente riescono a riempirsi. Oggi (18 novembre) AdF, visto che l’acqua esondata si sta velocemente ritirando, sta effettuando le verifiche necessarie per poter tornare a utilizzare l’acqua dei pozzi». Fino ad ora i tecnici di AdF sono intervenuti su oltre 200 segnalazioni per ripristinare i disservizi effetto del maltempo; e gli interventi sono stati resi ancor più complicati dallo stato di alcune strade. –



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