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Maltempo fa danni per milioni di euro, agricoltori chiedono stato di calamità
Confagricoltura stima 3 milioni di euro, la Provincia 2,5. Rossi attiva stato di emergenza regionale
GROSSETO. Il maltempo delle scorse ore ha provocato milioni di euro di danni nel territorio della provincia di Grosseto.
Secondo Confagricoltura Grosseto, tra terreni allagati e strutture andate perdute o danneggiate, la stima potrebbe essere superiore ai 3 milioni di euro.
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“Siamo già pronti a fare una verifica più puntuale di quanto accaduto - spiega il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi -, ma dalle indicazioni che abbiamo i danni patiti supereranno i 3 milioni di euro e se accerteremo che non sussistono le condizioni per richiedere lo stato di calamità naturale, siamo pronti a bussare alla Regione Toscana per attivare interventi a sostegno delle imprese. Speriamo adesso - conclude Tocchi - che le condizioni meteo migliorino, per non aggravare le difficoltà di una agricoltura che rischia di non poter effettuare le semine per l’impossibilità ad entrare nei campi.”
La Provincia di Grosseto stima invece in 2,5 milioni di euro la somma complessiva dei danni causati dal maltempo nelle scorse ore sul territorio della Provincia di Grosseto.
La comunicazione ufficiale è stata data questa mattina, lunedì 18 novembre, nel corso della nuova riunione del Cos, con tutti i soggetti interessati, in collegamento con la Regione Toscana che farà richiesta dello stato di calamità naturale.
La Provincia interverrà in somma urgenza per un importo complessivo di 1 milione di euro. "La macchina della protezione civile ha funzionato egregiamente - commentano il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il consigliere delegato Marco Biagioni -. Di sicuro abbiamo fronteggiato una emergenza importante, basti pensare che la velocità e la portata dell'acqua superava quella della tragica alluvione del 2012. Siamo ancora al lavoro per ripristinare la viabilità sul territorio ma le condizioni stanno tornando velocemente alla normalità. Invitiamo comunque i cittadini a limitare gli spostamenti e continuiamo a monitorare la situazione poiché nei prossimi giorni sono attese altre perturbazioni".
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Impossibile al momento, secondo la cia di Grosseto, quantificare i danni. "Attualmente è impossibile fare una accurata stima dei danni _ dice il direttore Enrico Rabazzi _ ma sappiamo con certezza che si parlerà di milioni di euro. Campi coltivati affogano nell’acqua, colture invernali definitivamente compromesse, danni alle infrastrutture colpite dalla esondazioni e dalle raffiche di vento e mezzi agricoli che si trovavano nei capannoni danneggiati. Questa è la triste realtà della Maremma. Inoltre la preoccupazione, oltre che per le culture che in molti casi sono andate perse riguarda le condizioni dei terreni che sono stati compromessi da tanta acqua.Come Confederazione di Grosseto esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i cittadini anche se la nostra preoccupazione è, come è giusto che sia, per gli agricoltori che tra i tanti problemi oggi dovranno fare anche la conta dei danni causati dal maltempo per il quale ci stiamo attivando con la richiesta dello stato di calamità certi che ci sono tutte le condizioni per attivare le procedure".
La Cia segue "con preoccupazione e apprensione" le notizie che arrivano dalle diverse zone del territorio, soprattutto dalle aree adiacenti i fiumi Elsa, Albegna e Ombrone particolarmente colpite "per fare un censimento della situazione e agire di conseguenza _ dice ancora Rabazzi _ perché siamo certi che anche in questa occasione a pagare il prezzo più caro, per i cambiamenti climatici, sarà il settore primario che già vive e lavora in una perenne situazione di incertezza a causa delle bizzarrie climatiche. Oggi al Ministero chiediamo che venga non solo riconosciuto lo stato di calamità ma che vengano anche stanziati i relativi fondi, inoltre chiediamo un progetto a lungo termine di prevenzione e soprattutto chiediamo che l’agricoltore sia messo in condizione di fare reddito, solo in questo modo possiamo garantire un territorio monitorato e tutelato".
Intanto nella mattinata di oggi, 18 novembre, la Sala operativa unificata della Protezione civile toscana ha tenuto una riunione in videoconferenza con le istituzioni territoriali coinvolte dal maltempo delle ultime ore. Dopo una prima ricognizione sugli eventi attivi, tutti in remissione, il direttore regionale Giovanni Massini e il responsabile della Protezione civile Bernardo Mazzanti hanno indicato le modalità con cui raccoglieranno una prima stima dei danni subiti dai territori.
Già nel pomeriggio di oggi i Comuni interessati dovranno raccordarsi con le Province e le Prefetture che coordineranno l'invio delle schede danni affinché la Regione Toscana possa attivarsi più rapidamente possibile per l'assegnazione delle risorse nel rispetto delle procedure previste dal Codice della Protezione civile.
Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha già dichiarato lo stato di emergenza regionale e nelle prossime ore sarà chiesto al Governo un'analoga dichiarazione di emergenza nazionale, consentendo così di attivare finanziamenti e di velocizzare le procedure a favore sia dei soggetti pubblici che privati.
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