Finanza
La Figc non annulla le partite È polemica per i rischi corsi
grosseto. Ha avuto un senso far giocare i campionati dilettanti malgrado una notte da incubo trascorsa in Maremma? Secondo la maggior parte degli addetti ai lavori il fatto che il comitato regionale della Figc abbia lasciato il programma invariato è stata una decisione assunta «quantomeno in maniera superficiale», dicono i più.
Da alcuni giorni pioveva e l’allerta meteo del fine settimana non prometteva nulla di buono: ma si è deciso ugualmente di far giocare le partite; di conseguenza, le squadre si sono dovute muovere percorrendo strade che poche ore prima erano state invase da fiumi di fango e detriti.
Ad esempio, ieri mattina Marsiliana era in ginocchio: la laboriosa gente del luogo era all’opera fin dal primo mattino per provare a rimediare ai danni di una notte da incubo. Campi allagati, strade interrotte, compresa la Sr 74 che prima di essere riaperta al traffico ha dovuto essere completamente ripulita dal fango che aveva invaso la carreggiata in svariati tratti.
Eppure la squadra giallorossa ha dovuto affrontare la trasferta a Castel del Piano: la presidentessa Tiziana Tundo era molto preoccupata; informatasi della condizione delle strade, era in apprensione molto più per l’incolumità dei suoi giocatori che per l’esito della partita.
Ad Alberese invece è stata rinviata dall’arbitro la partita tra la formazione bianconera e l’Invictasauro: su sollecitazione della società di casa e grazie alla disponibilità della formazione ospite. Giocare quella partita era del resto sembrato subito quasi un paradosso considerato che c’era un’ordinanza prefettizia sulla base della quale era stata rinviata la partita di serie D tra Grosseto e Follonicagavorrano.
Alberese è nel comune di Grosseto e se non fosse stato per le argomentazioni portate dalla società (per uscire da Alberese ci sono due sottopassi e quello di Rispescia ieri mattina era completamente inondato con un’auto rimasta bloccata) e accettate dall’Invicstasauro, l’arbitro avrebbe fatto disputare la partita come da disposizioni federali.
Insomma, il pensiero prevalente degli addetti ai lavori è che a Firenze avrebbero potuto essere più attenti e sensibili alla luce di una situazione che doveva essere monitorata; in circostanze come quella di ieri è del resto opportuno e auspicabile lasciare chi opera per il soccorso esclusivamente impegnato a tutela della popolazione, che in alcuni casi ha per altro subito danni e c he in queste ore sta ancora patendo disagi.
Il calcio può attendere. Se il campionato termina una settimana più tardi, del resto, non è un grande danno: il pericolo dell’alluvione invece incombe: vedi l’allerta di codice rosso di oggi per alcuni comuni della provincia di Grosseto, capoluogo in primis. –
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