Il dolore
Due uomini salvati dall’Ombrone in piena
Uno è scivolato in acqua al Berrettino, l’altro è stato sorpreso alla Trappola. Da Istia a Casalecci, cantine allagate e disagi
GROSSETO. Tragedia sfiorata diverse volte, domenica 17 novembre, nelle acque dell’Ombrone in piena.
Un uomo è scivolato nel fiume, al Berrettino, mentre si trovava sull’argine per osservare l’imponente spettacolo dell’acqua. I vigili del fuoco lo hanno recuperato con l’elicottero. Per fortuna, tanto spavento ma nessuna conseguenza.
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Altre due persone sono state recuperate perché erano rimaste isolate in golena sempre al Berrettino.
Momenti drammatici anche alla Trappola, località lungo l’Aurelia Antica.
Quando ancora l’acqua dell’Ombrone non era completamente esondata dal suo letto, tre persone si sono avventurate a vedere il fiume dal nuovo ponte ciclopedonale sull’Ombrone a Pian di Barca. Sorpassato l’argine, hanno percorso la strada sterrata che porta al ponte, lunga alcune centinaia di metri. Al ritorno però l’acqua li ha sorpresi.
Due uomini in bicicletta se la sono cavata: uno ha caricato la bici sulla testa e, con l’acqua alle cosce e con tanta fatica, è tornato a secco. L’altro, stremato, è riuscito a trascinare la bici nell’acqua e a mettersi in salvo.
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Alla scena ha assistito Lorenzo Candido, 20 anni, che abita nei paraggi. «Il terzo uomo è scivolato, perché, con l’acqua alta non ha visto la fossa, ed è caduto – racconta al Tirreno –. Si è aggrappato a un palo vicino a degli alberi. Sarà rimasto lì una mezz’oretta prima che arrivassero i soccorsi». Una squadra fluviale dei vigili del fuoco lo ha raggiunto con un overcraft.
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E diversi abitanti della zona fanno notare che il semaforo, che segnala se la strada è praticabile o meno, in quel momento era spento. Non c’era, cioè, la luce rossa che vieta di procedere, per motivi di sicurezza. È stato acceso più tardi.
Sempre in zona sono dovuti correre ai ripari i titolari dell’agriturismo Pian di Barca, che si trova proprio a metà strada tra la Trappola e il nuovo ponte pedonale. «Abbiamo messo le paratie e sigillato tutto,
Tanti danni, poi, alle abitazioni. Cantine allagate, strade chiuse, black out elettrici, alberi sradicati. C’è chi la piena non ha dovuto andarsela a vedere sull’argine; gli è entrata direttamente in casa.
Allagamenti si sono registrati a Istia d’Ombrone e a Casalecci. A Istia è stata chiusa la strada d’accesso al cimitero. I vigili del fuoco hanno poi recuperato diversi cani rimasti isolati negli orti.
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A Rispescia è finito sott’acqua il sottopasso e alcune auto nella prima mattinata sono rimaste bloccate.
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A Grosseto intorno alle 13 il Ccs (centro coordinamento di soccorso), in riunione permanente, ha sospeso la partita Grosseto-Follonica Gavorrano che si doveva tenere allo stadio Zecchini del capoluogo maremmano alle 14,30. La partita è rinviata a data da destinarsi. Sempre in città un albero è crollato, in questo caso per il forte vento, in viale Michelangelo. Sul posto i vigili del fuoco.
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In via Meucci abitanti preoccupati per i tombini intasati e dunque impossibilitati a ricevere acqua piovana (o di fiume, che è proprio lì accanto).
Problemi anche con i servizi di approvvigionamento di acqua ed energia elettrica.
Dalla zona dei Pratini arriva la segnalazione di interruzione del flusso idrico da ieri mattina alle 8. «Abbiamo paziente aspettato visto la giornata di particolari disagi limitandoci a segnalare il guasto, poi parlando con il vicinato abbiamo capito che la segnalazione l'avevamo fatta in molti ma tutti avevano avuto e continuiamo ad avere risposte diverse, ma nessuno aveva sortito l'effetto desiderato tanto che l'acqua manca da 12 ore, ad alcuni era stato detto che la segnalazione non era stata presa in carico a causa dei terminali impazziti, ad altri che non risultava alcuna segnalazione», spiega Valeria Diaziani. —
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