Gioco
Bici selvagge in centro Il proprietario non può entrare nel suo fondo
GROSSETO. Impossibile accedere al proprio negozio. Colpa degli incivili.
È rimasto fuori dal suo fondo commerciale l’imprenditore Stefano Andreini, proprietario di un locale in via San Martino 24, già storico negozio di borse che ha chiuso le saracinesche alcuni anni fa, nel 2016. Da allora il locale è rimasto sfitto e non sono rari i casi di “parcheggio selvaggio”, purtroppo in voga tra chi è abituato a legare la propria bici con la catena alla saracinesca abbassata, infischiandosene che il proprietario voglia legittimamente entrare nel proprio fondo.
L’imprenditore due mattine fa ha dato appuntamento ad alcune persone interessate a prenderlo in affitto, «ma quando sono arrivato là insieme a loro con le chiavi in mano – racconta – ho trovato le saracinesche occupate da biciclette chiuse con i lucchetti e che mi hanno impedito di entrare». Non è la prima volta che succede, anzi. È capitato spesso di trovare la serranda del fondo blindata dalle bici. «Dove sta il rispetto?», lamenta Andreini.
«In questo caso si parla di un negozio, ma è esattamente come se la gente non ti permettesse di entrare a casa tua, di vivere dei tuoi spazi: lo trovo irrispettoso e allucinante. Se succedesse a loro? Anche la mia ex commessa – spiega – ha più volte messo cartelli per dissuadere le persone dal legare le bici alle mie saracinesche, ma per tutta risposta i soliti ignoti hanno strappato anche quelli e hanno continuato a comportarsi allo stesso modo».
Tempo fa il fondo sfitto era balzato sotto i riflettori e indicato come uno dei simboli del “degrado” del centro storico. Un degrado e un abbandono certamente non voluti dall’imprenditore, che anzi ha a cuore il rispetto del centro e vorrebbe continuare a vederlo “vivere”, anche dando in locazione il fondo a qualche nuovo imprenditore. Peccato che le cattive abitudini e l’inciviltà non glielo permettano; che spesso bici e sporcizia invadano i suoi spazi.
«Una vergogna e una totale mancanza di educazione e rispetto per il proprietario di un immobile», protesta Andreini confidando che la polizia municipale intervenga presto e “sani” queste situazioni. —
El. Gi.
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