Il Tirreno

Grosseto

Vivarelli Colonna e Giani, uniti dall’amicizia divisi dalla candidatura alla guida della Regione

Gabriele Baldanzi
Vivarelli Colonna e Giani, uniti dall’amicizia divisi dalla candidatura alla guida della Regione

Il sindaco aspetta l’investitura ufficiale, la Lega sceglie il successore I nomi sono quelli di Claudio Pacella e di Gianni Lamioni 

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Venerdì 22 novembre è fissata a Roma una riunione in cui si deciderà quale forza politica del centrodestra deve esprimere il candidato governatore della Toscana.

È una partita a scacchi, che coinvolge anche altre regioni, un confronto a livello nazionale in cui gli umori locali non contano nulla e non porteranno certo condizionamenti ai leader dei partiti chiamati a “spacchettare” le candidature.

È stata già fissata anche la data dell’annuncio, dell’ufficializzazione del nome: sabato 30 novembre, a Firenze, al teatro Tuscany Hall, sul Lungarno, un evento conviviale con mille invitati. Tutto in linea con il cronoprogramma a suo tempo dettagliato dalla Lega. La Toscana è considerata regione contendibile e l’intenzione di Matteo Salvini è quella di schierare un uomo sopra i partiti, magari un sindaco con un forte consenso sul territorio, un volto nuovo. La Lega, inutile girarci intorno, punta su Antonfrancesco Vivarelli Colonna, mentre a frenare sono Forza Italia e Fratelli d’Italia. Quest’ultima pensa al parlamentare Giovanni Donzelli o, in alternativa, al consigliere regionale Paolo Marcheschi. Vivarelli Colonna, nativo fiorentino, dove ha vissuto fino a 25 anni, non ha tessere di partito e questa, fino a oggi, è sempre stata la sua forza. Resterebbe volentieri a Grosseto, a fare il sindaco, ma di fronte alla chiamata dei livelli superiori è evidente che non potrà tirarsi indietro. Come già accadde per la candidatura a sindaco della città capoluogo, il suo tour partirà subito, a inizio anno, una volata lunga, una campagna elettorale che dovrà toccare capillarmente tutta la Toscana. Il sindaco di Grosseto lo ripete fino allo sfinimento: «Ogni giorno ricevo chiamate da giornalisti, colleghi sindaci, amici. Mi chiedete tutti la stessa cosa. La mia volontà è restare a Grosseto, continuare il lavoro avviato. Non faccio a gomitate per accreditarmi, anzi... Farò la corsa da governatore soltanto se, a tutti i livelli (da Roma a Grosseto, passando per Firenze), riterranno che la mia candidatura possa essere vincente, in quanto civica, in quanto fondata su un modello di governo che funziona ed è apprezzato».

Se alla fine questa opportunità dovesse davvero concretizzarsi, si aprono su Grosseto nuovi scenari. Di sicuro Antonfrancesco Vivarelli Colonna resterà al suo posto fino a elezioni compiute. E difficilmente verranno ridisegnati gli assetti di giunta. Solo in caso di vittoria del centrodestra alle Regionali il governo della città è destinato a cambiare. La Lega chiederebbe, infatti, il vicesindaco/prosindaco e poi il candidato alla fascia tricolore per l’anno successivo. I nomi in pista sono sempre gli stessi: il medico Cosimo Claudio Pacella e Gianni Lamioni. Se invece Vivarelli Colonna fosse candidato e poi sconfitto è altamente probabile che rinuncerebbe al seggio in consiglio per restare a Grosseto.

In ultimo una curiosità: il probabilissimo candidato governatore del centrosinistra – Eugenio Giani – conosce bene, da sempre, Vivarelli Colonna e la sua famiglia. A Firenze Giani ha anche occupato (da assessore) il prestigioso palazzo Vivarelli Colonna. Insomma, sono amici e addirittura qualche anno fa, quando l’attuale sindaco di Grosseto, era presidente di Confagricoltura, Giani, gli consigliò di fare politica.

L’ultimo incontro tra i due c’è stato nei giorni scorsi ad Alberese. Saluti calorosi, abbracci, sorrisi. Presto potrebbero trovarsi uno contro l’altro. Nel frattempo Vivarelli Colonna non ha preso impegni per sabato 30 novembre. —

Gabriele Baldanzi

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di Redazione web