Il Tirreno

Grosseto

È passato un anno, Pop up alla riscossa nei fondi sfitti del centro

Giovanna Mezzana
Clarice Locatelli e Giovanni Esposito de Il Mattarello (Foto Agenzia Bf)
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Clarice Locatelli e Giovanni Esposito de Il Mattarello (Foto Agenzia Bf)

A dodici mesi dal battesimo delle botteghe nate nei fondi vuoti si tirano le somme: c’è chi è gratificato e chi spera nel futuro

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Grosseto. I pop upper spengono la prima candelina. Un anno fa si accendevano le luci in una ventina di fondi sfitti del centro storico grazie a un progetto – il Pop up Lab – cofinanziato dalla Regione e dal Comune. Partirono in 20 con il proprio progetto di microimpresa: a costo zero e chiavi in mano. A primavera si chiuse la fase dell’avvio agevolato e ciascuno dovette decidere se continuare o desistere. A un anno di distanza, sono rimasti in meno di dieci: e tirano le somme. .

l’entusiasta

Giovanni Esposisto, grazie al Pop up Lab, ha aperto con la moglie Clarice Locatelli, Il Mattarello, una bottega di pasta fresca fatta rigorosamente a mano e dolci con le antiche ricette della nonna; agli esordi era in via Montanara, poi d’estate si è trasferito in via Mazzini dove ha potuto attrezzare un laboratorio più “performante”. «Noi siamo veramente contenti – dice Clarice – altrimenti non avremmo fatto questo passo (il “trasloco”, ndr)». «La via “funziona” ottimamente e poi è anche storica: e questo ci piace – aggiunge Giovanni – Credo che il Pop up Lab sia un’esperienza da ripetersi: qui nelle vicinanze ci sono tanti fondi, oggi usati come garage, che potrebbero essere impiegati meglio». E poi c’è un suggerimento indirizzato all’Amministrazione comunale: «Per la Ztl servirebbero orari un po’ più flessibili o convenzioni ad hoc per clienti e commercianti – osserva il pastaio – Chi ha un’attività che prevede, come la nostra, la consegne a domicilio è tutto molto complicato: l’auspicio è che tali orari (dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20) possano essere rivisti».

ok, ma con riserva

Alessandro Bargagli è un giovane arcidossino che con la chance del Pop up Lab ha portato a battesimo in via dell’Unione il suo Wooden Beer Shop, un originalissimo mini emporio della birra artigianale. «Sono soddisfatto per la mia attività – dice – ma questo non significa che si dorma sonni tranquilli. Al centro storico serve una “smossa”. Serve una bella programmazione di eventi che sia originale, che attragga gente e che la distribuisca: un evento come Piazze d’Europa concentrato in piazza De’ Maria, a noi fa più male che bene. Serve un cambio di passo, altrimenti le opportunità di lavoro restano limitate».

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il risveglio a primavera

E oggi si brinda con un aperitivo che “fa il punto” di tutto ciò che è stato fatto guardando però al futuro in Chiasso delle Monache, al City Lab, la dimora creativa del Collettivo Libero Antinoia: «A distanza di un anno – dice Mara Pezzopane – il nostro giudizio è abbastanza positivo. Cerchiamo in mille modi di fare eventi e stiamo lavorando a un progetto di primavera con il partenariato del Comune e di Fondazione Grosseto Cultura».

l’unione fa la forza

C’è chi ha cambiato location come Il Mattarello ma anche come l’Emporio del Rigattiere – del notissimo Gianfranco Paoletti, patron del primo vero Portobello grossetano – che da via Mazzini si è trasferito in via Garibaldi. E chi ha escogitato originali collaborazioni tra pop upper: è il caso di Barbara Marchionni, che in via Paglialunga ha creato “Coccole Bio”, deliziosa boutique per i bebè, e di Jasmine Hassan, che in via D’Azeglio ha aperto uno studio fotografico per mamme in dolce attesa e piccoli; insieme hanno fatto di recente il loro ingresso a Oltre Idea Sposi. Brave. –

Tutti i protagonisti dell'avventura

Ed ecco tutti i negozi che hanno esordito con la chance del Pop up Lab e che hanno deciso di proseguire l'avventura:

Hortus in Urbe di via Garibaldi 30, dove si vendono frutta e verdura a Km 0, di Simona Di Gregorio e Marco Piccioni;

Atelier dei Sogni con Francesca Garofalo, Eltimir Sanchini, Fiorenza Gemini e che da via Ginori si è trasferito in via Fanti, nato per diffondere la cultura della moda, la storia dell'abbigliamento e la pratica artigiana;

La Casa del Quartiere in piazza Pacciardi, maison della triade svago-cultura-artigianato con Simone Ferretti, Michele Graglia e Matteo Maione

Coccole Bio in via Paglialunga di Barbara Marchionni;

Jasmine Hassan Fotografa in via D’Azeglio;

City Lab del Collettivo Libero Antinoia in chiasso delle Monache;

Wooden Beer Shop di Alessandro Bargagli in via Unione

Il Mattarello di Giovanni Esposito con Clarice Locatelli, in via Mazzini

L'Emporio del Rigattiere di Gianfranco Paoletti in via Garibaldi
 

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