Gioco
In aula “senza zaino” Il modello innovativo che ha salvato le classi a Seggiano
Il progetto, ispirato al metodo Montessori, è diventato un’eccellenza da copiare
la storia
fiora bonelli
Un piccolo borgo di nemmeno mille anime, ma con ben 68 bambini iscritti fra primaria e materna. È il “miracolo” della scuola “senza zaino” di Seggiano che, dopo aver salvato la sua scuola, ne ha fatto un fiore all’occhiello e un modello.
E pensare che dodici anni or sono a Seggiano la scuola primaria era a rischio chiusura con soli 12 iscritti. L’àncora di salvezza arrivò dal progetto regionale “senza zaino”, nato per tutelare le piccole scuole di zone periferiche, a cui Seggiano aderì subito, prima in Toscana.
La scelta fu vincente. Il modello formativo che si richiama al metodo montessoriano e a quello adoperato in Finlandia, punta all’autonomia e all’inclusione, facendo leva sui principi cardine di responsabilità, ospitalità e comunità. Molto particolare e diverso dalla scuola tradizionale l’uso dello spazio scolastico «dove i ragazzi si muovono strutturandolo volta per volta secondo i loro bisogni – spiega Luisella Nannetti che ha la funzione strumentale del “senza zaino” –. Le aule sono tematiche e i ragazzi le scelgono anche autonomamente. Il lavoro è a rotazione e personalizzato su ciascun alunno».
Con pochi mezzi economici, ma con l’aiuto della comunità e del Comune, la scuola è riuscita a costruire una realtà interessante. Lo spazio aula è considerato come laboratorium e non come auditorium, con poche ed essenziali lezioni frontali. La disposizione degli studenti è in cerchio per praticare parità e comunicazione. «In questa maniera – aggiunge Nannetti – nemmeno le pluriclassi sono da scartare, perché da noi è stato rivoluzionato proprio il concetto di classe tradizionale, vista la centralità che riserviamo all’individuo alunno».
Quest’anno gli iscritti alla primaria sono 47; 21 alla scuola d’infanzia. Più della metà arriva da fuori: Castel del Piano, Arcidosso, Campiglia d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Montalcino. Le classi della primaria sono quattro (sono pluriclasse la 2ª e la 3ª). «Pochi anni fa – dice Nannetti – abbiamo raggiunto 75 iscritti, ma adesso c’è un calo demografico pauroso; reggere con questi numeri è comunque una soddisfazione».
Anche la nuova dirigente, Anna Rosa Conti, arrivata quest’anno, tiene molto alla scuola. L’eccellenza del metodo è stata sottoscritta anche dall’Indire che martedì 19 novembre proporrà su di esso un documentario, a Palazzo Nerucci di Castel del Piano, alle 16,30. —
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