Il Tirreno

Grosseto

aurelia: incontro in prefettura  

«Via gli incroci a raso» Anas favorevole al piano del sindaco

I.A.

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CAPALBIO. Anas disponibile a chiudere alcuni incroci pericolosi nel comune di Capalbio. È quanto emerso in Prefettura a Grosseto, nel corso di un incontro tra il sindaco capalbiese Settimio Bianciardi, la prefetta Cinzia Torraco e i vertici di Anas. Una misura che potrebbe contribuire ad arginare l’estrema pericolosità di un lungo tratto di strada (12 chilometri) entro i confini della Piccola Atene.

Secondo il primo cittadino sono da chiudere l’accesso sull’Aurelia di Casal del Brizi, la strada Madonna Nicola e la strada dei Due Pini. Di questo Bianciardi ha parlato a Grosseto martedì, con la società che ha dato la sua disponibilità a intervenire. Bianciardi ringrazia anche la prefetta «per la disponibilità che ha sempre dimostrato per la questione della messa in sicurezza dell’Aurelia».

Il sindaco sta cercando di fare in modo di rendere più sicura l’Aurelia nel suo tratto di competenza. Nelle scorse settimane, nel comune di Capalbio, l’Aurelia ha visto consumarsi l’ennesimo incidente, purtroppo mortale. Il primo cittadino ha pensato a una proposta che non risolverebbe il problema della pericolosità dell’arteria ma contribuirebbe a evitare rischi. La proposta, già annunciata nel corso di un convegno sugli stati generali del turismo, riguarda il fatto di «chiudere alcuni incroci a raso pericolosi in prossimità di strade di scarsa importanza. Credo che allungare il percorso di alcuni minuti sia preferibile a rischiare la vita sulla strada. Felice Signorino, l’ultima vittima della strada, poche settimane fa non si sarebbe trovato lì se quell’accesso fosse stato chiuso. Il percorso si allungherebbe solo si pochi minuti. I cittadini capiranno il perché della nostra scelta».

L’amministrazione capalbiese andrà al ministero delle infrastrutture per farlo capire a chiare lettere al Governo. Capalbio è l’unico comune ad avere, nel suo tratto di competenza, un progetto autostradale definitivo approvato. Ciò, se andasse a buon fine, significherebbe che l’unico tratto di Aurelia a tipologia autostradale sarebbero i 12,5 chilometri sul territorio capalbiese. Sul resto dell’Aurelia, da Ansedonia fino a Cecina, la Statale dovrebbe essere adeguata rimanendo una strada pubblica e senza pedaggio. Capalbio vuole che anche i suoi 12 chilometri rimangano una Statale. «Andremo dal ministro per fare presenti le nostre ragioni – dice Bianciardi – e per dire che l’Aurelia deve essere messa in sicurezza e non si può più aspettare». — I.A.

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