Il dolore
«La Direzione del mare è una sfida verso la tutela»
l’intervento
«Il Consiglio dei Ministri del 6 novembre ha approvato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di riorganizzazione del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. La nuova organizzazione vede nascere due dipartimenti, il primo gestirà la tutela dell’ambiente, in tutte le sue componenti, all’interno del quale nascerà una nuova direzione ad hoc sul mare, oltre a quelle già esistenti su natura, dissesto e acqua e il secondo si occuperà della transizione ecologica, coordinando le competenze su crescita verde, economica circolare e sviluppo sostenibile». Saluti marinareschi alla nuova struttura arrivano da Artemare Club e dei suoi simpatizzanti che «si stanno impegnando per il mare senza plastiche e chissà, magari in futuro anche in Italia si tornerà ad avere un Ministero solo per il mare/marina mercantile, come e meglio di quello nato nel 1861 e con varie modifiche vissuto per 132 anni fino alla legge 537 del 1993 del governo Ciampi, che lo accorpò al Ministero dei trasporti».
La nuova organizzazione - dicono da Artemare news - «vuole confermare l’importanza delle azioni di salvaguardia dell’ambiente e di contrasto all’inquinamento affiancandole alle più recenti sfide di promozione di comportamenti e sistemi produttivi meno inquinanti e di stimolo a un rapporto più rispettoso con l’ambiente così da affrontare più efficacemente le svolte epocali e ormai improcrastinabili, dettate dai cambiamenti climatici. Dal 1º gennaio 2020 sarà operativa una nuova Direzione generale per il mare e le coste, che avrà come obiettivo quella di tutelare l’ambiente marino e governare i processi partecipati della blue economy»; soggetto che «si affianca a quelle già esistenti e le competenti su protezione della natura, dissesto idrogeologico e acqua, economia circolare, crescita sostenibile, cambiamenti climatici e risanamento ambientale. A capo del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare il generale Sergio Costa». —
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