Sicurezza
«Cascate di Saturnia bene del territorio» Termine all’attacco, la giunta replica
Il segretario provinciale del Pd accusa «Morini immobile sui progetti della società»
la polemica
La polemica sul futuro delle Cascate del Gorello diventa sempre più incandescente. Questa volta a scontrarsi su uno dei tempi più caldi del momento sono Giacomo Termine, segretario provinciale del Pd, che da man forte al Pd locale che per il 27 novembre ha organizzato un’assemblea al Cinema di Manciano per discutere del Gorello, e la maggioranza di governo mancianese guidata da Mirco Morini. «Le “cascate” rappresentano la qualità dell’offerta turistica del nostro territorio, della Toscana e dell’Italia – esordisce Termine – In questi giorni ho incontrato l’Unione Comunale del Pd di Manciano, che mi ha fatto presente la loro attività di contrasto all’immobilismo poco trasparente della giunta comunale in merito al progetto di gestione delle Gorello presentato dalla società delle Terme di Saturnia. In questo quadro, proprio per il valore universale di questo luogo, anche il livello provinciale del Pd non può fare altro che supportare e condividere l’attività del circolo di Manciano. Il sindaco di Manciano – aggiunge il segretario del Pd – non ha avuto la trasparenza di dire la posizione precisa dell’amministrazione sulla gestione delle Cascate del Mulino. Il Partito Democratico invita il sindaco e la maggioranza che governa Manciano a riflettere e riappropriarsi di ciò che già hanno».
La replica dell’amministrazione mancianese non si è fatta attendere. «Il signor Giacomo Termine ha bisogno di visibilità per ricreare un partito che non esiste più. Infatti sta sparando notizie confuse non conoscendo assolutamente il territorio provinciale tranne la sua Monterotondo. Farebbe meglio a documentarsi su cosa hanno fatto in passato con le Cascate del Gorello coloro che adesso lo informano». L’amministrazione Morini spiega al segretario Pd che «il comodato in scadenza ad aprile, sottoscritto dalla precedente amministrazione, prevedeva il recesso unilaterale da parte di Terme di Saturnia che lo ha esercitato tornando in possesso del Gorello».
La giunta Morini non ha intenzione di tornare sui propri passi. «Il Pd dice no a tutto. Siamo consapevoli che il Pd, avendo fatto danni irreparabili in quell’area, l’unica alternativa che ha è quella di farla rimanere tale. Ma noi andremo avanti, facendo quello che ci siamo prefissati in campagna elettorale. Diciamo a chiare lettere che non abbiamo bisogno di lezioni né da parte del segretario provinciale del Pd, né dai rappresentanti del Pd di Manciano. Noi intendiamo rispondere ai cittadini di Manciano».
Sulla stessa linea l’assessora ai lavori pubblici Valeria Bruni: «La mistificazione della realtà non è da parte di chi parla ma di chi parla troppo senza sapere. Bisogna essere consapevoli da dove si viene e sapere che cosa si fa. Credevo di essere stata chiara nel percorso intrapreso sulle Cascate ma purtroppo si continua a travisare e a scendere in contraddizione con se stessi». — I.A.
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