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La Madonna tornerà a primavera 2020

Fiora Bonelli
La Madonna tornerà a primavera 2020

La maiolica rubata nel 1971 è ancora sotto sequestro  Il prete: «Prima dotiamo la chiesa dei sistemi di sicurezza»

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Ci sono tesori che vengono trafugati, come è accaduto pochi giorni fa alle monete d’oro del piccolo museo archeologico di San Mamiliano a Sorano, e opere che vengono ritrovate e possono così tornare a casa.

Così accadrà a Scansano per la Madonna dell’Uccellino, maiolica della scuola dei Della Robbia, rubata mezzo secolo fa dalla chiesa di San Giovanni Battista. Solo che bisognerà aspettare ancora qualche mese rispetto alle prime previsioni, che la davano a Scansano per fine estate. Tornerà, presumibilmente, ad aprile o maggio del prossimo anno.

La comunità attende con ansia il ritorno della sua Madonna più amata, rubata nel 1971 e ritrovata dai carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale, guidati dal generale Fabrizio Parrulli. Un ritrovamento eccezionale, visto che la terracotta era rimasta uccel di bosco fino al 2013, quando i carabinieri del Tbc di Firenze la riconobbero nel catalogo della celebre casa d’aste Soteby’s. Ma da allora ci sono voluti altri sei anni per riportare l’opera d’arte quattrocentesca in Italia, seguendo le tracce che da un antiquario di New York portavano a una collezionista d’arte canadese. Ma adesso che la Madonna sta per tornare non si vuol correre rischi.

«Non appena la chiesa avrà tutti i requisiti di sicurezza – spiega don Emanuele Bossini, parroco di Scansano – riporteremo la Madonnina a casa sua, nella chiesa di San Giovanni Battista. L’impianto di allarme è stato acquistato coi fondi dell’8 per mille e allorquando la sistemazione dell’impianto di sicurezza sarà definitiva riporteremo a Scansano la terracotta. Credo che lo potremo fare a primavera prossima e nel frattempo sensibilizzeremo la popolazione, perché dovremo fare una grande festa».

Anche il sindaco di Scansano, Francesco Marchi, assicura il ritorno per quella data. «La Madonnina tornerà verso aprile o maggio – spiega – adesso è ancora sotto sequestro giudiziario, ma ci è stato assicurato che tornerà dalla sua comunità, naturalmente con un impianto di sicurezza che la possa proteggere. Il parroco ha in mente una grande accoglienza e il Comune è d’accordo con lui, visto il legame fra quella Madonnina e gli scansanesi».

E che il legame sia davvero forte, lo dimostrò, lo scorso giugno, anche la gita che fu organizzata dal parroco al Quirinale dove la Madonna era stata esposta nell’ambito della mostra dei tesori recuperati dai carabinieri.

La terracotta (30 per 40 centimetri circa) era stata rubata con uno stratagemma simile a quello usato dai ladri del tesoro di Sorano. Presumibilmente il ladro o i ladri si fecero chiudere dentro la chiesa di San Giovanni Battista (non furono trovati segni di scasso nelle porte del sacro edificio), scalpellarono tutto intorno la terracotta che era murata alla parete e se la portarono via. Vista la venerazione verso la Madonnina trafugata, il 31 maggio 1980, fu sistemata nella chiesa, una copia assai simile al vero realizzata dallo scultore fiorentino Paolo Bosio. Ma adesso l’originale è stato recuperato e i fedeli e le istituzioni religiose e civili vogliono riavere la loro Madonna quattrocentesca e l’attendono con una festa solenne. —

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