Sicurezza
Talamone si spopola «Colpa del degrado»
Il segretario del Pd Lauricella chiede interventi nella frazione «Sistemare le strade e organizzare più eventi nel borgo»
talamone. Manto stradale sconnesso, guano dei piccioni, cestini della spazzatura stracolmi e negozi chiusi.
È la situazione in cui si trova Talamone secondo il segretario del Partito Democratico di Albinia Valerio Lauricella. «Ancora una volta sono costretto a parlare di degrado del borgo che si registra da un anno all’altro e che offre una pessima immagine ai turisti».
Sotto i riflettori di Lauricella sono finite alcune vie del centro storico che a suo dire – con tanto di testimonianza fotografica – non sarebbero tenute come si conviene a un paese turistico. Il segretario del Pd albiniese punta il dito anche sulla situazione del verde pubblico. «Qui a fiorire sono le erbacce: non c’è un’aiuola nella quale sia presente una composizione di fiori. Di recente – aggiunge – sono stati messi fiori nei vasi, ma nelle spese di bilancio del Comune di Orbetello, non c’è nessun impegno di spesa per la frazione. Forse era un contentino. Magari erano avanzati dei fiori da Gustatus?».
Lauricella sottolinea il malcontento degli abitanti del borgo. «Non siamo per niente contenti anche perché questi che ho elencato sono solo alcuni dei piccoli problemi che ha la frazione - spiega - I più gravi sono la mancanza dei parcheggi, la costituzione della seconda porta del Parco della Maremma, la costruzione di un porto che faccia crescere davvero il paese e soprattutto la realizzazione di piste ciclabili, sentieri, strutture ricettive e di accoglienza». Per il segretario del Pd che abita a Talamone sarebbe anche necessario un incremento delle manifestazioni: «regate veliche, campionati di kitesurf e windsurf e gare di ciclistiche che insieme alla sentieristica per trekking e nordic walking anche archeologico valorizzarebbero il nostro patrimonio naturalistico e culturale. Tutto questo – dice – potrebbe favorire il prolungamento della stagione turistica almeno fino a novembre».
Uno dei problemi più gravi è infatti, «l’emorragia demografica che da anni sta colpendo Talamone, causando lo svuotamento del paese. A settembre – aggiunge Lauricella – le saracinesche degli esercizi commerciali, ad eccezione del negozio di alimentari, del tabaccaio e del forno, si abbassano e a Talamone a novembre non c’è una struttura ricettiva aperta. A dicembre è difficile anche prendere un caffè. Per Talamone chiediamo più attenzione e cura, più valorizzazione e maggiore promozione turistica e più decoro. Non stupitevi altrimenti – conclude – se poi girano voci su un passaggio del paese verso Magliano». —
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