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Grosseto

la mozione 

«Cittadinanza alla senatrice Liliana Segre»

Giulia Sili
«Cittadinanza alla senatrice Liliana Segre»

Prima Vera Civica risponde al no del sindaco della vicina Piombino. Il passaggio in consiglio in programma il 22 novembre

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. Le carte sono state preparate velocemente, proprio perché la volontà di conferire alla senatrice a vita Liliana Segre la cittadinanza onoraria della città di Follonica è stata percepita come un’urgenza.

La necessità è infatti stata quella di dare una risposta forte e decisa alle affermazioni fatte dal sindaco del vicino Comune di Piombino di Fratelli d’Italia, Francesco Ferrari, che ha bollato come “provocatoria” la richiesta avanzata in consiglio comunale da Rifondazione comunista.

La proposta a Follonica arriva da Prima Vera Civica, uno dei gruppi che compongono la coalizione a sostengo di Andrea Benini, e sarà presentata in consiglio il prossimo 22 novembre. «Il gruppo consiliare – dice la capogruppo Mara Pistolesi – proporrà al prossimo consiglio il riconoscimento della cittadinanza onoraria alla Segre, perché quello che sta accadendo oggi in Europa non può lasciarci indifferenti: sono sorti gruppi neo nazisti e sono stati assaltati cimiteri ebraici. A questo punto si impone una presa di posizione ferma e decisa. Tramandare la memoria del nostro passato è un nostro dovere soprattutto nei confronti delle generazioni future».

Il sindaco di Piombino aveva parlato di un tranello della sinistra: «In questi giorni si parla tanto di Liliana Segre – ha detto Ferrari durante l’inaugurazione della nuova sede di Fratelli d’Italia – a Piombino le forze politiche di sinistra lanciano un messaggio provocatorio e noi non possiamo cadere nel tranello. Bisogna valutare la storia di quella persona, ma il riconoscimento della cittadinanza si concede a coloro che lo meritano per aver dato un ritorno alla città». Ferrari, molto criticato, ha poi fatto una parziale ritrattazione, annunciando di aver invitato la senatrice a Piombino per la Giornata della memoria.

Le parole del sindaco piombinese sono state un incentivo per la civica di Follonica: «Anche in Italia – dice la consigliera Monica Paggetti – avvengono episodi quotidiani di violenza e intolleranza, spesso di matrice fascista, come i cori razzisti negli stadi o gli incendi che si sono verificati a Centocelle. Tutto questo ci ha portato a richiedere questi riconoscimento quale testimonianza di valore per le giovani generazioni. Non è una provocazione – aggiunge – come qualche sindaco della zona si è affrettato ad affermare, ma è un riconoscimento di valori legati alla convivenza civile che vorremmo fossero utili a sconfiggere il clima di odio e di intolleranza che sta crescendo sempre di più». «Come associazione teniamo molto a questi valori – conclude Daniele Braccini, legato anche lui a Prima Vera Civica– Abbiamo spesso toccato questi argomenti e oggi riteniamo inqualificabili gli atteggiamenti denigratori verso la senatrice Segre». —

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