Attenzione
Burocrazia più snella e progetti di qualità
Il Comune punta allo sviluppo delle attività edilizie senza consumo del territorio e con regole più semplici
Roccastrada. Sono entrati in vigore sabato il nuovo Piano Operativo e la Variante al Piano Strutturale. Sono ora efficaci le nuove regole che garantiscono l’ampliamento della gamma degli interventi consentiti, a completamento di un percorso voluto fortemente dall’amministrazione per favorire la ripresa e lo sviluppo delle attività edilizie.
Con l’approvazione di queste nuove regole, vengono definitivamente accantonati i vecchi strumenti urbanistici risalenti ai primi anni del 2000.
Roccastrada è uno dei primi comuni della Regione Toscana ad avere il piano operativo adeguato alle nuove norme regionali in materia di governo del territorio.
I nuovi strumenti urbanistici prevedono una riduzione degli ambiti territoriali, passati da quattro a tre, e delle Unità territoriali organiche elementari, passate da sedici a tre e senza ulteriori ripartizioni.
Nel territorio comunale rurale non è più prevista la distinzione fra esclusiva e prevalente funzione agricola, finora esistente e vincolante, e i manufatti esistenti nel territorio non urbanizzato potranno ospitare attività anche di tipo residenziale, commerciale, esercizi pubblici e servizi, direzionale, terziario e turistico-ricettivo. Nella destinazione residenziale, sarà possibile prevedere attività commerciali di vicinato, direzionali, artigianali, di servizio e turistico-ricettiva con riduzione dell’iter burocratico e abolizione dei relativi oneri che finora dovevano essere pagati al Comune, senza necessità di cambi di destinazione d’uso. Nelle aree produttive e artigianali esistenti, inoltre, sarà consentito il cambio di destinazione d’uso con flessibilità verso le funzioni residenziale, commerciale di vicinato, direzionale, artigianale, attività di servizio e attività turistico-ricettiva di case vacanza, affittacamere e bed and breakfast.
Il Piano Operativo prevede, infine, la possibilità di realizzare annessi agricoli, addizioni volumetriche e piscine sul territorio comunale rurale e urbanizzato e abolisce l’obbligo imposto dal Regolamento urbanistico vigente della Scia, Segnalazione certificata di inizio attività per interventi nei centri storici, a eccezione dei casi in cui sia richiesta da norme sovraordinate.
In breve alcune delle principali novità: non ci saranno più vincoli comunali sul territorio, ma solo quelli da norme sovraordinate, consumo zero di suolo con il piano che è rimasto nei vecchi limiti dei centri abitati, possibilità di ampliamento del 30% del volume o, alternativamente, di 40 mq di superficie per tutti gli edifici, possibilità di cambi di destinazione d’uso (da agricolo a residenziale, ad esempio) su tutto il territorio; possibilità di svolgimento di attività extragricole sul territorio rurale.
«I nuovi strumenti urbanistici – afferma Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada – arrivano a coronamento di un lungo ed intenso lavoro portato avanti dai tecnici comunali in sinergia con la Regione Toscana. La loro approvazione era uno dei principali obiettivi del programma di governo dell’amministrazione comunale, con il fine di dare il via ad una vera semplificazione burocratica e una prospettiva di crescita del territorio con progetti di qualità». —
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