Sicurezza
“Arcipelago pulito”, firmato il nuovo protocollo
Si aggiungono adesso i porti dell’Argentario e di Castiglione Lo scopo è raccogliere e smaltire la plastica tirata su dalle reti dei pescatori
grosseto. Riparte “Arcipelago Pulito”, il progetto sperimentale toscano preso a modello dall’Unione europea e dal Governo e Parlamento italiano per contribuire a ripulire dalle plastiche il mare facendo squadra con i pescatori. A Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione Toscana, è stato firmato ieri il nuovo protocollo d’intesa.
A Livorno si aggiungono Viareggio, Porto Santo Stefano e Porto Ercole sull’Argentario, Castiglione della Pescaia e Piombino. «Sono i porti toscani dove opera il maggior numero di pescherecci» spiega l’assessore alla presidenza della Regione, Vittorio Bugli.
Centocinque sono sulla carta attivi nelle sei città: quarantaquattro solo a Viareggio, venticinque sull’Argentario, venti a Livorno, undici a Castiglione e cinque a Piombino. «Partiremo probabilmente con trenta o quaranta – si sofferma ancora l’assessore – Ma poi nel tempo potranno aumentare». Il progetto era iniziato in via sperimentale lo scorso anno. Il fine è raccogliere e smaltire la plastica che viene tirata su dalle reti dei pescatori e che, molto spesso, torna in mare. I pescatori, infatti, quando pescano, tirano su quintali di plastica. Se arrivassero in porto con quel materiale ne sarebbero considerati responsabili e dovrebbero provvedere allo smaltimento sobbarcandosi altri costi. La finalità del progetto è quella, invece, di consentire loro di recuperare la plastica ed altri rifiuti portandoli a terra senza accollarsi nessun costo. I pescatori, non facendo altro che quello che fanno sempre, ossia pescare, daranno così un grande aiuto all’ambiente. I rifiuti sarebbero depositati a terra, recuperati e smaltiti senza nessuna spesa per i pescatori. Anzi per loro sono previsti degli incentivi. Ieri i Comuni hanno quindi firmato un accordo ed ora starà a loro coinvolgere gli operatori della pesca. Il progetto, quindi si allarga, e crescono anche gli sponsor privati. Ad Unicoop Firenze si aggiunge adesso Unicoop Tirreno che si dice contenta di essere stata coinvolta. Le micro plastiche danneggiano non solo l’ambiente ma anche la qualità del pesce che viene pescato. Lo scorso anno, in sei mesi, sei pescherecci, hanno raccolto 18 quintali di rifiuti. «Rinnoviamo il nostro impegno e confermiamo l’incentivo ai pescatori che aderiranno – fanno sapere da Unicoop – felici di aver dato il contributo nella prima fase».
«L’intesa che firmiamo oggi è un protocollo aperto – precisa l’assessore Bugli – ed altre aziende che volessero contribuire possono farsi avanti in qualsiasi momento, così come altri Comuni potranno sottoscriverlo se vorranno». La lotta alle microplastiche è quindi aperta a tutti coloro che vorranno aderire anche prevedendo incentivi per i pescatori che oltre a pescare puliranno il mare che per loro è una fonte preziosa di sostentamento. —
Ivana Agostini
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