Il Tirreno

Grosseto

follonica 

Picchia la ex moglie e le spacca i tacchi delle scarpe: condannato

Francesca Gori

Dopo una separazione difficile era cominciata una guerra  senza esclusione di colpi L’uomo dovrà scontare tre anni Pronto a presentare appello

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In cima alla classifica di quello che alle donne proprio non si deve toccare, ci sono le scarpe. Alte, basse, a punta o meno, da ginnastica o con i tacchi. Ma lui, ex marito arrabbiato, quando è entrato nell’abitazione che aveva condiviso con sua moglie e con i figli e nella quale non sarebbe potuto entrare (il giudice aveva disposto il divieto di dimora a Follonica e il divieto di avvicinamento alla donna), ha preso le sue scarpe, quelle con i tacchi e glieli ha spaccati. Una scena, quella raccontata durante una delle tante udienze del processo di fronte al presidente Adolfo Di Zenzo e ai giudici Giovanni Puliatti e Gian Marco De Vincenzi, che ha richiamato alla mente la scena epocale del film “La guerra dei Roses”, dove Oliver toglie per dispetto tutti i tacchi alle scarpe di Barbara.

Difeso dall’avvocato Sabrina Pollini, il quarantaduenne era stato denunciato dalla sua ex moglie nel luglio di due anni fa, dopo che la loro relazione era terminata.

L’uomo era accusato di aver maltrattato l’ex moglie, di averla picchiata in continuazione e sempre per motivi banali, di averla ossessionata con la sua gelosia, accusandola di avere rapporti con altri uomini. La ingiuriava, l’offendeva: le diceva di non essere capace a fare la madre. Le sputava addosso, minacciando di ucciderla. Durante una lite tra i due, erano intervenuti i carabinieri: l’uomo, che le aveva sferrato una testata nel naso e le aveva spinto con forza la testa contro un mobile della cucina, una sera dopo averla schiaffeggiata, l’aveva stretta al collo e l’aveva appoggiata al parapetto del balcone continuando a dirle che l’avrebbe uccisa.

Dopo questo ennesimo episodio, la donna assistita dall’avvocato Domenico Fiorani, si era convinta a denunciarlo. Inizialmente si era trasferita a casa dei suoi genitori, insieme ai figli. Poi però, era voluta tornare nella sua vecchia abitazione, costringendo l’ex marito a lasciarla.

Il sostituto procuratore Maria Navarro aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo di carcere. Tra i capi d’imputazione c’era anche quello di violenza sessuale per il quale però l’uomo è stato assolto perché quella pretesa di avere con lei rapporti sessuali non c’è mai stata.

Il quarantaduenne quindi è stato condannato a tre anni di carcere e al pagamento delle spese di giudizio ed è stato anche interdetto dai pubblici uffici per 5 anni. Inoltre, dovrà risarcire i danni alla parte civile (danni che saranno quantificati dal giudice civile) e al pagamento di una provvisionale di 7mila euro. L’uomo è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali per 2mila euro. —



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