Il dolore
Oltre 410 interventi nel 2018 «La domanda è aumentata»
Il macchinario viene utilizzato in molte specialità: presto si potrebbe operare anche il sabato mattina per rispondere alle tantissime richieste
grosseto. Resta difficile immaginare che proprio da un ospedale “di provincia”, come a volte, con poco garbo, vengono chiamati gli ospedali delle città più piccole, sia partita l’esperienza della Chirurgia robotica, in Italia e non solo. Ci voleva un chirurgo “visionario”, come è stato definito Pier Cristoforo Giulianotti e una direzione aziendale che credesse nel suo progetto. E meno male, possiamo dire oggi, perché oltre alla Scuola il Misericordia vanta anche un’attività di tutto rispetto in sala operatoria. «Operiamo con il robot cinque giorni alla settimana – spiega il direttore della Chirurgia generale, Paolo Pietro Bianchi – e facciamo tre interventi al giorno. Una media molto alta e ogni anno aumentiamo. Solo nel 2018 sono stati fatti oltre 410 interventi con il robot, in chirurgia generale, ginecologica, otorinolaringoiatrica, urologica. Siamo al massimo dell’uso della macchina e la domanda è in crescita, tant’è che stiamo valutando di introdurre una sessione operatoria il sabato mattina, benché non sia semplice sul piano organizzativo. Se avessimo due robot, li useremmo entrambi al cento per cento», aggiunge Bianchi.
In sala operatoria al Misericordia c’è il Da Vinci Xi, doppia consolle, il modello più avanzato immesso sul mercato dalla Intuitive. Nel nuovo blocco operatorio, inoltre, sono state realizzate sale operatorie tecnologicamente all’avanguardia, in particolare quella dedicata al robot, adeguate allo standard qualitativo della robotica grossetana, anche in funzione della scuola e per la peculiarità della didattica, grazie alla possibilità di trasmettere gli interventi in teleconferenza con immagini di altissimo livello».— L.S.
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