Sicurezza
Pro loco, si dimettono presidente e consigliere
castel del piano. Nei giorni scorsi al Prato della Contessa, sul monte Amiata, è stato presentato “Holding Amiata”, progetto di sviluppo di tutta l’Amiata unita senza campanilismi, su cui puntano i due versanti senese e grossetano della montagna. Il progetto è stato presentato dai comuni di Castel del Piano e Abbadia San Salvatore ai sindaci di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e di Siena Luigi De Mossi, che sono anche presidenti delle rispettive province, e a gruppi d’interesse, banche di credito e investitori internazionali.
I sindaci di Castel del Piano, Michele Bartalini, e di Abbadia San Salvatore, Fabrizio Tondi, grazie all’organizzazione di Luciano Porcelloni, che ha ospitato i partecipanti nel suo Hotel Contessa, hanno creato un momento importante per far conoscere e ragionare su Holding Amiata, naturale declinazione del progetto “Destinazione vetta Monte Amiata” già attivo da tempo. Si tratta, come ha detto nel suo intervento Vivarelli Colonna di un’opportunità da non lasciarsi sfuggire.
«Il rilancio turistico passa anche dalle infrastrutture, dai collegamenti, dalla prontezza di entrare nei mercati, oltre che dalle bellezze di un territorio», ha specificato.
Nel dettaglio di quello che l’Amiata ha in animo di fare hanno parlato gli amministratori e i professionisti che hanno sviluppato e accompagnato il progetto nelle sue varie fasi, rendendo appetibile una montagna che, come hanno rimarcato Bartalini e Tondi, «non è solo sci, ma è turismo termale, riabilitativo, sportivo, esperenziale e molto altro». Bartalini osserva: «Un progetto che vede Castel del Piano convinto delle potenzialità di progetti di questo tipo che guardano al turismo della parte alta della montagna come un volano di sviluppo per tutte le stagioni dell’anno. Non solo Amiata bianca, ma anche attrezzata per l’accoglienza grazie a molte altre offerte come le biciclette, che stanno attraendo molto chi pratica questo sport. Un turismo, poi, che non è solo nazionale, ma ambisce a consolidarsi come internazionale, un obiettivo a cui Holding Amiata punta».
Con Holding Amiata, insomma, si vogliono dare le gambe all’idea di fondo di Destinazione Amiata che dal 2016 si sta muovendo per offrire sul mercato un’Amiata entità unica, in cui i due versanti non sono alternativi ma complementari e che provano a stringere un patto di coesione partendo proprio dal turismo, guardando a interlocutori internazionali. — F.B.
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