Il Tirreno

Grosseto

Consultorio La Famiglia, l’impegno quotidiano che mette al centro il benessere della persona

sara landi
Consultorio La Famiglia, l’impegno quotidiano che mette al centro il benessere della persona

Fondato nel 1987, si trova in via Pisacane e accoglie tutti senza restrizioni, anche se i valori di riferimento restano quelli cristiani 

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LA STORIA

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Mettere il benessere della persona e delle sue relazioni familiari al centro del proprio operato. Con questa missione è nato nel 1987 il consultorio La Famiglia di Grosseto, nuova tappa del viaggio nel mondo del volontariato provinciale attraverso l’iniziativa “Io e Te. Associamo i cuori”. Il Tirreno ha incontrato nella sede di via Pisacane l’attuale presidente dell’associazione, Gabriella Gallese, e una delle fondatrici, Anna Santi, mentre la direttrice è Maria Grazia Latini.

Il consultorio La Famiglia nacque dall’idea di un gruppo di professionisti che si occupavano di famiglia da diversi punti di vista e che vollero dare vita a un servizio interdisciplinare capace di rivolgersi al singolo, alla coppia e alle famiglie e di dare una risposta globale alle situazioni di disagio e di conflitto sottoposte ai propri consulenti.

I fondatori furono Anna Santi, insegnante ed educatrice, la consulente familiare Elena Cappelli e suo marito Ernesto Von Berger, don Enzo Capitani, l’avvocato Paolo Mascagni e la psicologa Gabriella Gallese.

Per dare vita al progetto i fondatori si confrontarono con altre esperienze sorte in quel periodo, avviando una proficua collaborazione con il Centro La Famiglia di Roma. Ne è nato un consultorio laico e che accoglie tutti senza restrizioni anche se i valori di riferimento sono quelli cristiani; aderisce inoltre all’Ucipem (Unione italiana dei consultori prematrimoniali e matrimoniali).

Attualmente conta su 38 soci e una ventina di consulenti familiari che non mettono a disposizione solo il loro tempo ma soprattutto professionalità, competenze, studio e aggiornamento continuo. Le consulenze familiari sono gratuite. Solo per le altre iniziative aperte al pubblico come gli incontri di lettura, i laboratori e gli incontri di formazione su temi coerenti con la missione del consultorio (come le relazioni tra uomo e donna, i rapporti genitori-figli e la gestione delle emozioni) viene richiesto un piccolo contributo per il mantenimento della sede.

«Siamo una onlus – dice Gallese – Le nostre entrate vengono dal 5 per mille, da qualche donazione e da un contributo della Curia».

Il fiore all’occhiello del consultorio è la possibilità di formare nuovi consulenti familiari in collaborazione con la Sicof, la Scuola italiana dei consulenti familiari.

«Si tratta di un percorso impegnativo di durata triennale – spiega la presidente – e dopo il diploma bisogna affrontare un lungo tirocinio. Inoltre il consulente è tenuto alla formazione permanente post diploma: la propria sensibilità professionale va costantemente affinata». Dalla scuola escono professionisti che possono lavorare anche in proprio ma che al consultorio La Famiglia prestano servizio da volontari. «Il volontariato in consultorio richiede impegno e serietà – dice Anna Santi – Qui le persone e le famiglie trovano un ambiente tranquillo e riservato in cui possono sperimentare l’empatia e l’accoglienza». —

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