Attenzione
Borelli attacca il sindaco sul debito con l’Unione
Il consigliere di minoranza: «Il Comune deve pagare un milione e mezzo di euro». Giuntini: «Il nostro bilancio è in pari»
Due mesi fa Fiorenzo Borelli, capogruppo di minoranza nel consiglio comunale di Massa Marittima, aveva parlato di una città con un bilancio a rischio: «Il Comune di Massa Marittima deve due milioni di euro all’Unione comuni Colline Metallifere – aveva detto – Siamo realmente sull’orlo del baratro». E ieri mattina si è tenuto un consiglio all’Unione dei Comuni dove Borelli, come membro di minoranza, è tornato sull’argomento cercando conferme: «Ho chiesto ufficialmente alla signora Maria Orizzonte, ragioniere capo nonché segretario pro tempore, davanti a tutti i componenti del consiglio, a quanto ammontasse ad oggi il debito del Comune di Massa Marittima verso l’Unione e la risposta è stata di circa 1, 5 milioni di euro». E Borelli continua: «È vero che l’Unione riesce ugualmente a non andare in anticipazione di cassa e quindi a non pagare interessi passivi ma questo non significa che il debito non ci sia. Ovviamente il sindaco, disturbato da questa forzata ammissione, ha cercato di tergiversare spostando la discussione per altre direzioni, ma rimane l’unico dato certo che il nostro Comune deve circa 1,5 milioni di euro all’Unione dei Comuni».
Dura la replica del sindaco Marcello Giuntini che era già intervenuto in passato sull’argomento: «Il problema è che Borelli non riesce a capire la differenza tra competenza e cassa che rappresenta uno degli aspetti fondamentali dei bilanci, e in particolare di quelli pubblici. A questo punto non ci sono speranze: Borelli è destinato a rimanere delle sue idee. Il bilancio di Massa Marittima – continua il primo cittadino – è in pareggio e in ordine, altrimenti il revisore dei conti lo avrebbe già segnalato. Così però non è stato, segno che tutto va bene. Borelli mi sembra che non riesca a comprendere queste cose e a questo punto non credo che sia né una strumentalizzazione politica né un problema di volontà».
Giuntini spiega poi che l’Unione dei Comuni può comunque fare investimenti nonostante il debito perché gli investimenti programmati non dipendono dai flussi di cassa, quindi non si penalizza la capacità di realizzare interventi. «Borelli – conclude il primo cittadino – malgrado i tanti anni in consiglio comunale, confonde sempre gli aspetti finanziari con la possibilità di spesa dell’ente ed è recidivo». —
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