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Un albero per ogni nato Pd interroga il sindaco «Rispettata la legge?»

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grosseto. Il capogruppo Pd nel consiglio comunale di Grosseto, Lorenzo Mascagni, ha presentato un’interrogazione per verificare il rispetto, da parte del Comune di Grosseto, della legge che prevede la piantumazione di un albero per ogni bambino nato nel Comune e per ogni minore adottato.

«L’amministrazione Vivarelli Colonna si è distinta in questi anni per la drastica scelta di eliminare parti importanti del patrimonio arboreo che caratterizza il paesaggio urbano», dice Mascagni. Il riferimento è ai filari di pini di via Caravaggio (17 alberi abbattuti nelle scorse settimane) e di viale Mascagni (52 pini su cui pende la motosega). Mascagni segnala che il Comune non ha peralto provveduto a una adeguata sostituzione («come ad esempio in via Telamonio», dice).

Di pari passo Mascagni riconosce come proprio in questi anni sia «cresciuta soprattutto tra le nuove generazioni, una nuova sensibilità ambientale che fa avvertire come improcrastinabile un cambio di paradigma nell’uso dei beni comuni».

È in questa direzione che Mascagni invita a leggere la legge 10 del 2013 che ha istituito l’obbligo per i Comuni sopra i 15mila abitanti di piantumare un albero per ogni nato nel territorio comunale e per ogni minore adottato. «Nel corso degli incontri settimanali organizzati dal Circolo Pace del Pd tra i consiglieri comunali e i cittadini – dice Mascagni – è emersa l’esigenza di attivarsi perché il Comune di Grosseto si adegui al rispetto della norma in questione, per incrementare il proprio patrimonio di alberi e rendere così la città più vivibile». —

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