Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Presepe vivente I 60 ambienti dell’allestimento

F.B.
Presepe vivente I 60 ambienti dell’allestimento

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castel del piano. Il presepe vivente di Castel del Piano è nel pieno della preparazione. Mentre le volontarie stanno cucendo i vestiti dei figuranti e dopo che molte stoffe sono state fornite dagli stessi residenti, la strutturazione del presepe sta prendendo forma. Si è disegnato il percorso che quest’anno è molto ampio, e occupa gran parte del paese vecchio e si sono individuati i fondi dove ricostruire gli ambienti.

L’organizzatrice, Paola Monaci, che dallo scorso agosto si è messa in moto per ridare lustro e partecipazione corale a una tradizione apprezzatissima, sta facendo le cose in grande e per questo 28 dicembre ha già predisposto le cantine dove saranno ricostruiti gli ambienti del presepe che, al momento, sono oltre 60.

Un numero enorme, che rappresenta tutta la varietà di mestieri e personaggi che l’immaginario collettivo e la tradizione religiosa popolare colloca dentro il presepe.

Ed è la stessa Monaci che anticipa al Tirreno i 60 ambienti e figuranti. Seguendo la mappa sono: ingresso, albergo, mercato, suonatori, pittore, segheria, bordello, cestaio, taberna, scriba, locanda, gruppo Maram, alchimista, cartomante, marmista, due vasai, oliera, scalpellino, speziale, fabbro, fachiro, forno, ricamatrici, palazzo di Erode, pittrice, calzolaio, lebbrosario, orafo, chiromante, ambiente domestico, vinaio, due caciai, giocatori di dadi, giocatori di carte, giocatori di palla, agricoltore, Tempio, lavandaie, saponaia, censimento, amanuense, maniscalco, due fabbri, mercato, teatro, Natività, scrittore, osteria, spaccalegna, musicanti, panieraia, palazzo del governatore, falegname, conciatore pelli, liutaio, tessitore, osteria, arrotino, gladiatore, mangiafuoco, danzatrici del ventre, calzolaio, famiglia romana.

Sarà di nuovo presente la mitica Taberna del Mim, specializzata nell’offerta di vino e di pasti frugali, come la polenta gialla col sugo preparata da Ugo Quattrini. Il motto della cantina: “Mangiamo, beviamo, godiamo. Dopo la morte non vi è più diletto alcuno”. Accanto, alla Taberna del Mim, a dar man forte, la succursale Osteria 828, che ha lo stesso motto e la medesima filosofia. Non potevano mancare, nel presepe, gli animali. Ci sarà un cortile con le galline, gli asini, le pecore accompagnate dai pastori. I maniscalchi ferreranno i cavalli e nella capanna sarà presente anche il bue con l’asinello. — F.B.

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