Il dolore
L’autunno capalbiese sarà nel mito di Niki
Standing ovation per la proposta di Cardenas che lancia l’idea di una mostra nel borgo dedicata alla straordinaria artista
Si è aperto ieri il sipario sul convegno Capalbio 2024 che muove da una “filosofia” dell’azione civica in cui il sindaco Settimio Bianciardi crede fermamente: e cioè un’amministrazione comunale può fare grandi cose solo grazie alle partecipazione dei cittadini. E, subito il primo giorno, è giunta una proposta che ottenuto applausi con standing ovation: Bloum Cardenas, presidente del Cda della Fondazione “Il Giardino dei Tarocchi” di Niki de Saint Phalle ha annunciato che alla fine della prossima stagione estiva, quindi con l’arrivo dell’autunno, Capalbio ospiterà, nel borgo, una mostra dedicata all’artista creatrice del Giardino dei Tarocchi, in locali pubblici e privati: foto, video e altro materiale dedicato alla straordinaria Niki; Cardenas ha ricordato come ovunque nel mondo il nome dell’artista sia legato indissolubilmente a Capalbio.
La due giorni – che continua oggi – illustra come la giunta Bianciardi voglia rilanciare Capalbio in rete con il resto del territorio: dal mare alle colline. Per farlo, punta su turismo e sull’agroindustria considerate nuove leve dello sviluppo. Per esempio, il turismo della Piccola Atene vuole essere sostenibile, non limitato alla costa e andare oltre quello balneare: vuole aprire, per esempio, agli stranieri che di solito scelgono per le loro vacanze anche periodi diversi da quelli estivi.
La giornata si è aperta con un evocativo contributo video Rai del 1959 in cui un cittadino del Borgo dichiarava Capalbio «una città morta», di cui a breve sarebbe rimasto solo un ricordo. «Siamo qui – ha detto il sindaco – perché la comunità possa partecipare in modo attivo all’amministrazione del nostro territorio, impegnandoci su temi importanti come l’ambiente e la sicurezza, soprattutto stradale».
Dopo il saluto del sindaco e del presidente di Banca Tema Valter Vincio, il convegno è entrato nel vivo – a moderare c’erano i giornalisti Bruno Manfellotto, Michele Renzulli e Luca Mantiglioni – con gli interventi degli assessori della giunta comunale Gianfranco Chelini, Marzia Stefani, Pino Ranieri e Patrizia Puccini e di diversi interpreti dello sviluppo del territorio come Carlo Pratesi, professore dell’Università Roma Tre e il dg di Fondazione Qualivita Mauro Rosati.
Per promuovere al meglio Capalbio sta nascendo la Fondazione Capalbio. «Vogliamo rendere migliore il nostro calendario eventi – ha detto Chelini – che deve coprire non solo i mesi estivi ma anche quelli invernali e autunnali»; la Fondazione sarà un connubio di pubblico e privato. L’assessora Stefani con delega all’urbanistica sta lavorando invece al piano strutturale; fra gli obiettivi c’è il «rilancio del centro storico, le attività artigianali e agricole; e una edilizia che possa permettere ai capalbiesi di andare via»: Bianciardi del resto ha sempre sostenuto in campagna elettorale la volontà di far tornare i capalbiesi che sono stati costretti a emigrare dalla loro terra. —
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