Lutto
Il parcheggio dell’ospedale finisce di nuovo sott’acqua
Enormi pozzanghere, fango e area impraticabile a piedi: piove e torna il problema nello spiazzo sterrato che conta 150-200 posti sul retro del Misericordia
GROSSETO. Ci risiamo. Alle prime piogge il parcheggio sul retro dell’ospedale Misericordia di Grosseto torna a trasformarsi in un’unica, enorme pozzanghera. Acqua e fango: questo hanno trovato pazienti, personale sanitario e cittadini che si sono recati ieri all’ospedale. Una situazione che grida vendetta. Era lo scorso maggio quando Il Tirreno ha documentato l’ultima giornata campale al parcheggio sott’acqua.
Pochi mesi prima, all’inizio di febbraio, stessa identica situazione, se non peggio, tanto che l’area fu addirittura chiusa perché inagibile a causa del fango. E a scorrere indietro le cronache si trovano gli stessi disagi per gli utenti dell’ospedale anche nel gennaio del 2018.
Insomma, il problema esiste da quando il parcheggio è stato realizzato e il motivo è presto detto: il parcheggio – che conta tra i 150 e i 200 posti auto e in cui posteggiavano liberamente tutti, dipendenti e utenza esterna – è sterrato. Praticamente un campo. E quando piove forte i campi si allagano.
E se per la sosta selvaggia l’Asl ha appena fatto entrare in vigore un nuovo regolamento, per il problema pozzanghere la soluzione stenta ad arrivare.
Lo scorso febbraio l’Asl spiegò di non avere fondi per sistemare in modo definitivo il parcheggio e di provvedere, di volta in volta, con interventi tampone nelle zone più disastrate del parcheggio.
Di certo affrontare l’inverno in queste condizioni, per un ospedale di riferimento come è il Misericordia, lascia come minimo perplessi. —
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