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Poderi isolati a Buriano per la strada chiusa «Bisogna aspettare il Tar»

Enrico Giovannelli
Poderi isolati a Buriano per la strada chiusa «Bisogna aspettare il Tar»

Inagibile il passaggio sul fiume, l’azienda non lo ha riaperto Il Comune prima di fare i lavori che costano 100mila euro deve attendere la sentenza 

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A Buriano, proprio dietro la chiesa, c’è una strada vicinale nel bosco conosciuta come Scarlino-Buriano che fa discutere da tempo: è ormai interdetta a causa anche delle alluvioni, e chi ha una casa in quella zona non può più percorrerla perché disastrata.

La vicenda è però molto complessa e va avanti da anni.

Ora infatti si attende il pronunciamento del Tar della Toscana che ha sospeso il pronunciamento dopo un ricorso, e proprio in questi giorni sarà forse rimandato ancora una volta.

A preoccuparsi è però chi quella strada deve percorrerla per andare alla sua proprietà, in particolare Silvio Paladini che porta avanti la sua causa in tutte le sedi. «La strada vicinale Scarlino-Buriano è una strada storica – scrive Paladini - che risale al tempo in cui gli Appiani di Piombino possedevano una striscia di terra che arrivava fino a Buriano e permetteva loro di affacciarsi sulla pianura grossetana. È una strada sulla quale il Comune ha fatto apporre la segnaletica di pregio in quanto panoramica, immersa in una ambiente molto bello ed apprezzato da chi fa trekking, escursioni a cavallo, in mountain bike, passeggiate naturalistiche, turisti, cacciatori, fungaioli».

Purtroppo sottolinea Paladini, i problemi sono iniziati circa 10 anni fa: «Nel 2008 un’azienda ha chiuso il passaggio sul fosso Pietrera perché inagibile. Quel passaggio però serviva da bypass, e la sua chiusura portò ad una ordinanza di riapertura da parte del Comune. Questa strada vicinale non può essere chiusa nemmeno se in disuso. Il tutto però è terminato in un contenzioso giudiziario di cui a distanza di 9 anni attendiamo ancora la sentenza di primo grado, con il giudice che ha chiesto la valutazione da parte di un Ctu con sopralluogo effettuato nell’aprile scorso. Negli anni (2013) c’è stato anche l’intervento del difensore civico regionale e appunto nel 2014 il sindaco di Castiglione Giancarlo Farnetani emetteva l’ordinanza nella quale si intimava ai frontisti il ripristino della Scarlino-Buriano».

Paladini spiega ancora: «Come residenti ci attivammo immediatamente, incaricando un team tecnico che realizzò il progetto di ripristino di tutto il tracciato chiedendo all’amministrazione comunale di farli entrare nell’azienda agrifaunistica per completare il tutto, cosa mai avvenuta. Le condizioni della strada Scarlino-Buriano sono peggiorate appunto dopo la chiusura del bypass poderale, e la situazione è precipitata al punto che la strada è stata definitivamente sbarrata da un albero caduto, con tanto d’intervento dei vigili del fuoco. In sintesi – chiude Paladini - chiediamo che venga attuata l’ordinanza per ripristinare la strada». Da parte sua il Comune risponde nel merito. «A causa del ricorso dobbiamo attendere il pronunciamento dei giudici – risponde l’amministrazione castiglionese – Sono stati fatti tutti i passi dovuti, producendo appunto anche l’ordinanza di ripristino. Anzi, il lavoro è stato quello di trovare soluzioni alternative interessando anche la Regione Toscana per realizzare un guado passante sul fiume Pietrera come suggerito dal Genio civile, considerando i rischi idraulici. Un procedimento pensato per velocizzare la procedura autorizzativa e i tempi di realizzazione, con una spesa quantificata in circa 100mila euro anche per la manutenzione straordinaria della strada. Ma con il ricorso fatto dai proprietari dei terreni confinanti, non possiamo fare altro che aspettare le decisioni dei giudici del Tribunale amministrativo regionale».—

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