Gioco
Lavori in vista all’aeroporto Nuova area di sosta per aerei
Ci sono lavori in vista all’aeroporto civile di via Orcagna: il piazzale di sosta degli aeromobili – che è di 13.550 mq – verrà ampliato per realizzare una nuova area di “parcheggio” degli aerei di circa 3mila mq. L’obiettivo è: garantire ai clienti un servizio aggiuntivo rispetto a quello offerto. E non solo.
l’investimento
Per Seam, la società che gestisce lo scalo civile, si tratta di un investimento complessivo di circa 800mila euro: 715mila euro Iva esclusa è l’importo dell’appalto dei lavori “bandito” sulla piattaforma Start della Provincia, a cui si aggiungono le spese per la progettazione e per le valutazioni da parte di Enac. Ottocentomila euro per 3mila mq di area di sosta è una cifra piuttosto elevata ma il problema è che siamo in Maremma, che un tempo era una palude: i lavori non possono prevedere solo una pavimentazione standard in calcestruzzo, ma anche vasche di raccolta dell’acqua e un sistema di pompaggio in seno a un fosso nelle vicinanze.
un servizio in più
La nuova area di parcheggio consentirà di alloggiare due aeromobili tipo Boeing 737-800 (di grandi dimensioni, come quelli di Ryanair, per avere un’idea) oppure cinque-sei aerei più piccoli. Dov’è la differenza rispetto agli spazi che già ci sono? La nuova area verrà utilizzata come parcheggio a lunga sosta; qui gli aerei verranno portati a motore spento e su di essi potranno anche essere fatti interventi di manutenzione: sarà come un ricovero in hangar. È un servizio aggiuntivo, con un valore di mercato e che il cliente paga. Tant’è che l’intervento – stima Seam – assicurerà un rendimento medio annuo prudenziale di circa 29.500 euro, al netto dell’ammortamento della spesa.
il secondo obiettivo
Attualmente l’aeroporto civile dispone di due soli stand utilizzabili: un aereo che arriva, dunque, deve poi ripartire nel giro di poco. Supponiamo che un cliente atterri il venerdì: lui scende e il velivolo riparte per fare sosta a Pisa, Perugia, Ciampino con un costo aggiuntivo considerevole per il viaggiatore; quindi l’aereo, la domenica (per esempio) torna a prenderlo, atterra e poi decolla. Tale “routine”, «non solo rappresenta un costo aggiuntivo per il cliente – nota Tommaso Francalanci, presidente di Seam – ma a noi “corrode” 4 movimenti (due atterraggi e due decolli) anziché due»; l’ampliamento, insomma, consente di meglio valorizzare i movimenti autorizzati che hanno un limite (1. 450), vista la vicinanza con la Base Baccarini. Non solo. I lavori permettono a Seam di anticiparsi nella realizzazione della regimentazione delle acque, intervento da sostenere prima della scadenza della concessione ventennale definitiva di prossimo (auspicato) rilascio, come dal piano presentato ad Enac. —
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