Il Tirreno

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Idea, chiudiamo 3 incroci a raso lungo l’Aurelia

Ivana Agostini

Il 12 novembre il sindaco incontrerà Anas e farà una proposta per garantire sicurezza anche senza l’autostrada

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Chiudere alcuni incroci di strade secondarie sull’Aurelia per garantire la sicurezza degli automobilisti: è la proposta del sindaco Settimio Bianciardi.

In attesa degli interventi di messa in sicurezza veri e propri, il primo cittadino della Piccola Atene ha proposto ad Anas alcuni correttivi. Nelle scorse settimane Capalbio ha versato un nuovo tributo di sangue con la morte di Felice Signorino, milanese trapiantato in Maremma che ha perso la vita a pochi centinaia di metri da casa. Dopo l’ennesimo incidente Bianciardi ha incontrato Anas e lo farà nuovamente il 12 novembre, in Prefettura a Grosseto, e ha proposto di chiudere alcuni incroci secondari a raso sull’Aurelia per rendere più sicura la transitabilità della Statale nel tratto che percorre il suo Comune.

«Se chiudessimo alcuni accessi a raso di alcune strade che si immettono sull’Aurelia – dice Bianciardi – forse il rischio diminuirebbe. Se Signorino fosse passato dal sottopasso del Chiarone non sarebbe stato lì in quel momento». Il sindaco sta elaborando un progetto per informare chi abita in corrispondenza di queste strade che la chiusura di questi accessi non può che essere utile per la sicurezza di tutti.

Le strade interessate potrebbero essere: Casal Del Brizzi, la strada Madonna Nicola e la strada dei Due pini. Bianciardi chiede quindi la collaborazione dei residenti ai quali illustrerà nel dettaglio il suo progetto. «Chi abita in queste zone – spiega il sindaco – allungando il percorso di pochissimi minuti, servendosi quindi delle strade provinciali, potrebbe immettersi nella quattro corsie in maggiore sicurezza. Servirà però la collaborazione dei cittadini». L’idea del sindaco è: fare un’ordinanza di chiusura di quelle strade chiedendo a Anas di posizionare un guard rail che chiuda l’accesso alle tre strade interessate. Tutto questo in attesa della messa in sicurezza. Il sindaco ribadisce infatti che non capisce perché debba essere solo il territorio di Capalbio, nella zona sud, ad avere un’autostrada. L’unico progetto approvato da tempo è infatti quello che riguarda il tratto di Capalbio. «E se mai dovesse essere fatta – aggiunge – non ci dovrà essere pedaggio per i residenti».

Nell’incontro del 12 novembre il sindaco ribadirà che dovrà essere Anas ad occuparsi degli interventi: e che «la strada deve essere messa in sicurezza rimanendo però una strada statale». –

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