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Furto e colluttazione nel vagone letto Condannato a 6 anni

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GROSSETO. Pesante condanna per la rapina impropria – un furto seguito da una colluttazione – avvenuta nella notte del 24 febbraio 2013 sul treno Intercity 795 Roma Ostiense-Torino Porta Nuova, mentre era in transito sul territorio della nostra provincia: gioielli e denaro.

Il collegio (Adolfo Di Zenzo presidente, Giovanni Puliatti, Gian Marco De Vincenzi) ha ritenuto responsabile Matteo Lo Verso, 57 anni, palermitano residente a Roma, e lo ha condannato a 6 anni e 4.000 euro, la stessa pena chiesta dal pubblico ministero Maria Navarro. Lo Verso, che era arrivato davanti ai giudici con un carico pesante di precedenti, è stato anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e interdetto legalmente per la durata della pena. Il difensore Marco Calò al termine di un articolato intervento aveva sollecitato l’assoluzione per non aver commesso il fatto e comunque il minimo della pena in caso di condanna.

L’episodio aveva vissuto più fasi. Secondo l’imputazione, Lo Verso avrebbe anche agito con la complicità di una persona non identificata, all’interno di un vagone letto. Prima avrebbe derubato una donna di nazionalità straniera che stava dormendo con il figlio minorenne del suo datore di lavoro, un diplomatico, portando via 3.000 euro, una collana in oro, documenti e altri effetti personali, nonché un borsello contenente 2.000 euro appartenente allo stesso datore di lavoro. Lo Verso e il complice, per fuggire, avrebbero spintonato il diplomatico, che nel frattempo si era svegliato e si era accorto di quanto stava accadendo: «Togliti di mezzo». Erano più o meno le 2 di notte. —

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