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politica/quarta commissione 

FdI: «Tutta la maggioranza ha votato compatta Pettrone»

F.G.
FdI: «Tutta la maggioranza ha votato compatta Pettrone»

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grosseto. Otto voti sono della Lega, cinque della lista Antonfrancesco Vivarelli Colonna sindaco, tre di Forza Italia e due di Fratelli d’Italia. «Il conto è presto fatto: sono 18 voti, gli stessi che ha preso il consigliere Angelo Pettrone che è stato eletto da tutta la maggioranza all’unanimità presidente della IV commissione, quella Urbanistica». Mette i puntini sulle i Bruno Ceccherini, consigliere di Fratello d’Italia, che due giorni fa ha partecipato a quella votazione. «Non è vero che Fratelli d’Italia è rimasta a bocca asciutta - dice ancora - la decisione era stata presa dalla maggioranza e la votazione è andata come sarebbe dovuta andare».

Il voto dei consiglieri membri delle commissioni è ponderato sulla base del peso del gruppo consiliare: il componente della Lega vota 8 volte, quello della lista del sindaco 5 volte, come quello del Pd e così via. Pettrone ha ottenuto 18 voti, tanti quanti sono i membri della maggioranza, mentre Carlo De Martis, della lista Mascagni Sindaco ne ha presi 11. Un voto è andato proprio a Bruno Ceccherini, capogruppo di Fratelli d’Italia. All’appello mancavano il voto di Maremma migliore, che è nel gruppo misto e quello di Passione per Grosseto. Presente invece il consigliere di Casapound Gino Tornusciolo che ora fa parte del gruppo misto. La certezza che esce dalle urne, quindi, e che viene ribadita da Ceccherini è che la maggioranza non abbia scricchiolato su questa votazione.

Diverso invece il caso dell’opposizione che ha dato undici preferenze a Carlo De Martis che però non sarebbe potuto essere eletto, nemmeno se avesse fatto il pieno di voti. Il consigliere della Lista Mascagni sindaco infatti, ha votato in commissione su delega di Marilena Del Santo. «De Martis non fa parte della commissione - dice ancora il capogruppo di Fratelli d’Italia - ma con la delega della consigliera poteva votare. Però non poteva essere votato». Quelle preferenze sono nulle. Ma anche se fossero state valide, il risultato non sarebbe cambiato: Pettrone, consigliere della lista Antonfrancesco Vivarelli Colonna sindaco ha incassato i voti della maggioranza intera, che ha votato senza tintinnare il nome del candidato che era stato prescelto. — F.G.

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