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È online il corto sul processo fiction alla bulla realizzato dagli studenti

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GROSSETO. Otto minuti in cui gli studenti sono diventati attori. Per uno scopo sociale. Per denunciare i danni e le conseguenze del bullismo tra i giovani. È pronto da tempo, ed è adesso on line, il cortometraggio “Processo alla bulla”, presentato nel corso dell’estate al concorso nazionale Zerobullismo 2019.

Una ricostruzione immaginaria – eppure fedele – di quanto avviene nelle aule di giustizia. Si sono mobilitati non solo la Camera minorile presieduta da Gabriella Capone, non solo Mattia Gabriele, Simone Toncelli, Sabrina Poggi per organizzazione, riprese e montaggio, ma anche e soprattutto gli studenti dell’Isis Leopoldo II di Lorena, che – coordinati da Daniela Piandelaghi – hanno prestato volti e voci per la ricostruzione di un episodio tanto banale quanto devastante: la pubblicazione su un social con un post.

Ci sono tutti gli “ingredienti” di oggi: il cellulare, il tam tam tra i conoscenti, la depressione, il ricorso a un avvocato, il processo, il pentimento, la messa alla prova, la richiesta di scuse. Ambientato tra luoghi riconoscibili della Grosseto di oggi, come il Parco Giotto e il Tribunale di Grosseto (a maggio l’aula di Corte di assise venne impegnata per alcune ore per le riprese), il video prende origine da un messaggio che fa riferimento all’anoressia di cui soffre la vittima del bullismo: il gruppo esclude “secca secchetta”, non la invita alle feste. I ragazzi si sono prestati a impersonare tutte le figure: la vittima, l’avvocato, il pm e i giudici (cancelliera compresa) del Tribunale dei minori, l’imputata, gli amici. Dalla presa in giro pesante alla presa di coscienza profonda, che prende le forme delle scuse, anche queste via messaggio, e che consente all’imputata di ottenere il beneficio della messa alla prova, un istituto che prevede l’estinzione del reato. Valeria, questo il nome fittizio dell’imputata, espierà la sua colpa con due anni da svolgere in un centro per la cura dei disturbi dell’alimentazione. Un progetto educativo, più efficace di qualsiasi altra punizione. Il video fa parte di un più ampio progetto aperto dalla Camera minorile, fatto di incontri, convegni, campagne di sensibilizzazione.

Al cortometraggio hanno preso parte gli studenti Mariangela Formato, Christelle Valdez, Sara Novembri, Irene Tempietti, Dario Magnani, Lorenzo Caturegli, Matheus Felipe Battisti, Elisa Vichi, Giulio Freguglio, David Alejandro Trapanese, Edivan Acquaroli, Elena Giomi, Chiara Sfara. —

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