Sicurezza
Reintegro dipendente L’amministrazione presenta il ricorso
follonica. Il contenzioso risale a undici anni fa e oggi il giudice Giuseppe Grosso ha condannato il Comune di Follonica a procedere alla stabilizzazione di Fabiana Ugolini, a partire dal primo maggio 2008, come collaboratrice amministrativa categoria B3 a tempo determinato.
Il Comune, adesso, dovrebbe quindi riassumere Ugolini ma la trafila di fronte al giudice del lavoro non è finita: il Comune, rappresentato dall’avvocato Edward William Watson Cheyne ha infatti presentato ricorso in appello. Ugolini, assistita dall’avvocato Paolo Bastianini, aveva svolto attività lavorativa per l’ente a diverso titolo e, nonostante fosse in possesso dei requisiti di legge, come dimostrato da lei stessa, era stata esclusa dalla procedure di stabilizzazione.
Al suo posto venne stabilizzato un altro dipendente, anche se la Ugolini avrebbe avuto un’anzianità di servizio superiore. Ugolini era entrata in Comune a Follonica a luglio 2003 e aveva terminato il rapporto lavorativo nel 2007.
Per il tribunale che ha respinto il primo ricorso si trattava di un’attività di collaborazione coordinata e continuativa diversa dal rapporto subordinato. La Corte di appello di Firenze nel 2013 aveva poi condannato il Comune di Follonica a pagare solo le differenze retributive. Ugolini aveva però presentato un nuovo ricorso per il riconoscimento della stabilizzazione dopo la domanda presentata nel 2008. La Cassazione aveva deciso che la competenza era di Grosseto e aveva quindi disposto il nuovo giudizio. Nei giorni scorsi il giudice Giuseppe Grosso ha osservato che la mancata stabilizzazione della Ugolini è illegittima: «La Ugolini, contrariamente a quanto riportato in tale provvedimento, risultava quindi in possesso dei requisiti indicati dalla normativa vigente in tema di stabilizzazione, richiamati nella stessa determinazione dirigenziale come sufficienti a motivare la stabilizzazione dal 1° maggio 2008» di un collega come collaboratore amministrativo e di un altro come istruttore amministrativo. Il Comune di Follonica di fronte alla condanna, ovvero la stabilizzazione della donna, ha deciso di presentare ricorso in appello. La vicenda è anche diventata oggetto di un’interrogazione presentata dal capogruppo di minoranza Massimo Di Giacinto il quale chiedeva al sindaco quando verrà stabilizzata la donna e a quanto ammonterebbero gli stipendi arretrati. Presto per dirlo: prima si dovrà pronunciare di nuovo il giudice. — G.S.
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