Toscana
«La Regione Toscana non dà tutti i dati in merito alle emissioni»
monte amiata. Mariarita Signorini, presidente nazionale di Italia Nostra, Ciro Pesacane, presidente nazionale del Forum Ambientalista e Velio Arezzini, portavoce nazionale di NOgesi, replicano all’assessora regionale Federica Fratoni sulla questione geotermia.
L’argomento non è nuovo. Si tratta delle emissioni di CO2 che escono dalle centrali geotermiche in esercizio e che in Toscana, secondo quanto riferiscono alcuni studi, sono pari a 2, 685 milioni di tonnellate. «Poiché a parità di energia elettrica prodotta tali emissioni sono superiori a quelle emesse dalle centrali elettriche a combustibili fossili – incalzano Signorini, Pesacane e Arezzini – riteniamo un grave errore dare contributi pubblici a simili attività climalteranti» e fanno notare di non essere convinti da quanto sostiene l’assessora e cioè che «la Regione ha normato l’utilizzo della risorsa secondo parametri ambientali puntuali e stringenti dicendo che la Co2 emessa deve essere sequestrata e reimpiegata per fini industriali...»
L’utilizzo della CO2 emessa dall’impianto, secondo quanto stabilito dalla legge regionale deve essere almeno il 10%. Al che i tre rappresentanti ambientalisti osservano: «Qualora tutte le centrali oggi in esercizio in Toscana (non solo quelle di nuova autorizzazione), fossero subito ristrutturate e adeguate alle nuove disposizioni della Regione Toscana, cosa assai improbabile a breve termine, si avrebbe, anziché una emissione di 2, 685 milioni di tonnellate/anno di CO2, un’emissione di 2, 417 milioni di tonnellate/anno, ma queste precisazioni l’assessora Fratoni non le dice, anzi pare proprio che vengono volutamente omesse. Restiamo pertanto della nostra opinione e segnaliamo il fatto che dalla giunta regionale toscana viene data una informazione parziale e fuorviante in merito ad un problema di grande rilevanza sociale». —
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