Il Tirreno

Grosseto

dopo il crollo del solaio della palazzina 

Torna il doppio senso in via Cimabue Una nuova ordinanza

G. B.
Torna il doppio senso in via Cimabue Una nuova ordinanza

Il Comune annuncia la rivalsa per le spese di cantiere poiché i condomini hanno deciso di non volersele accollare

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GROSSETO. Negli ultimi mesi la palazzina di via Cimabue, evacuata dopo il crollo di un solaio – ad agosto – ha indirettamente creato disagi a centinaia di cittadini. Duecentosettanta firme erano state raccolte e inviate al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e al Tribunale di Grosseto, chiedendo di rivedere la circolazione. Ora la situazione, finalmente, si sblocca.

Torna il doppio senso di marcia e si riduce a un raggio di 12 metri il perimetro di rischio in caso di crollo. Tutto questo a seguito di più approfonditi sopralluoghi e verifiche tecniche, certificati in una perizia dell’ingegner Angelo Lupo, nominato dal Tribunale di Grosseto. Chi ogni giorno era costretto a fare diversi chilometri in più per andare a casa, a lavoro o in centro, avrà di nuovo la possibilità di accedere a via Cimabue anche da via Telamonio/via Orcagna. Tirano il fiato anche le due attività commerciali di via Cimabue – la Bottega della pizza e il bar tabacchi Habanera Cafè – che già a settembre erano in oggettiva difficoltà con la chiusura del tratto di strada (direzione mare) che collega via Orcagna e via Telamonio alla stessa via Cimabue. Il cedimento del solaio di un palazzo, a inizio agosto, aveva avuto una serie di ripercussioni addirittura per due quartieri – Barbanella e Gorarella – e un effetto domino su centinaia di persone: disagi agli abitanti della zona, difficoltà di accesso al Pizzetti, al Velodromo e al circolo tennis, strada più lunga per andare verso il mare. Senza contare il mancato transito degli autobus. In città si parla molto del palazzo bianco che si trova proprio sulla curva di via Cimabue. È un enorme fabbricato, dove abitavano sette famiglie, che rischierebbe di franare sulla strada dopo il crollo di un solaio, avvenuto il 9 di agosto. Erano stati i vigili del fuoco prima e i tecnici del Comune poi a pretendere un transennamento dell’area.

Il Comune di Grosseto, attraverso la polizia municipale e l’ufficio traffico, era stato costretto a trovare una soluzione, che lo stessso assessore Fausto Turbanti aveva, a ragione, definito “provvisoria”. Dopo le dimissioni dell’amministratore del condominio, il Comune ha riscontrato che non sono stati fatti passi avanti e nei giorni scorsi ha quindi inviato ai condomini una nuova ordinanza, in cui, tra le altre cose, annuncia la rivalsa per le spese sostenute per le modifiche del cantiere e i cambi di circolazione. Non è escluso un ricorso al Tar contro l’ordinanza da parte dei proprietari degli appartamenti. —

G. B.

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