Sicurezza
La proposta: sede di via Cairoli aperta ancora per cinque anni
Il presidente Breda a marzo aveva assicurato l’impegno chiedendo però a Vivarelli Colonna di destinare l’immobile anche per servizi commerciali
grosseto. Un po’ chiede e un po’ dà, la Camera di commercio, nella proposta fatta al Comune, e in ogni caso la sede di via Cairoli vorrebbe chiuderla, non senza, però, ricavarne qualcosa.
Siamo in fase di redazione del nuovo strumento urbanistico e così nella proposta inviata il 5 marzo scorso e sottoscritta dal presidente Riccardo Breda si chiede l’impegno del Comune a recepire il contributo dell’ente camerale per una nuova pianificazione dell’area dell’ex Foro Boario. La Camera di commercio si impegnerebbe a mantenere per almeno 5 anni la propria sede in via Cairoli, per «accompagnare in maniera concreta i progetti e le azioni del Comune per la rivitalizzazione del centro storico».
Al Comune si chiede di prevedere, nel prossimo strumento urbanistico, che l’immobile di via Cairoli non sia più destinato solo a servizi pubblici, ma anche a commerciale, residenziale e turistico-ricettivo. L’ente camerale riconosce di dovere al Comune un milione e 235mila euro, comprensivi di interessi, e propone di cedere al Comune metà di un lotto del Foro Boario (valore 824mila euro) e di realizzare il collegamento vario tra viale Monte Rosa e viale Europa (750mila euro), inoltre si impegna a versare al Comune 200mila euro in tre anni. Infine si chiede al Comune di recepire, nel nuovo strumento urbanistico, un contributo per la nuova pianificazione dell’ex Foro Boario, senza riduzione di volumi rispetto alle schede del precedente regolamento urbanistico. Il sindaco risponde che il Comune è più interessato a sistemare l’assetto viario della zona artigianale nord e invita a definire un accordo sulla base di queste considerazioni. Intanto, però, la parola passa alle carte bollate. — E.P.
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