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Il RoboCup junior del Manetti Porciatti tra i top 20 in Italia

Il RoboCup junior del Manetti Porciatti tra i top 20 in Italia

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grosseto. Arrivano altri riconoscimenti per il Polo Manetti Porciatti. L’ultimo consenso è arrivato con la partecipazione alla fiera dell’innovazione di Roma, il Maker Faire, grazie all’invito che l’organizzazione della Capitale ha fatto ai vice campioni d’Europa e già campioni del mondo di RoboCup Junior, a cui è stato assegnato uno stand e un soggiorno gratuito alla competizione Call for Schools, organizzato dallo stesso Maker Faire e dal Miur per presentare i 20 migliori progetti italiani delle scuole.

È stato uno stand molto seguito – dice Daniele Dattrino, professore – Abbiamo portato i nostri robot e allestito un campo per dimostrazione, gestito dagli studenti Matteo Biscotti e Imantas Colarieti Tosti, che hanno sconfitto la squadra dell’Iti di Verbania nella partita dimostrativa della domenica».

Prima la squadra del Polo Manetti Porciatti aveva ricevuto un prestigiosissimo riconoscimento nel contesto di Didacta a Firenze. «Si tratta – commenta Dattrino– del premio che Regione e Miur per mezzo dell’Usr per la Toscana, hanno assegnato per “L’eccellenza nella scuola” grazie al progetto RoboCup, visto che, grazie al nostro lavoro e ai nostri successi, siamo diventati un esempio la cui esperienza sta facendo scuola».

A Firenze sono state premiate una ventina di scuole di tutta la Toscana, tra cui il Polo Tecnologico Manetti Porciatti. A ricevere il riconoscimento dalle mani dell’assessore regionale alla istruzione Cristina Grieco i neo diplomati in informatica e elettronica Lorenzo Colombini e Paolo Martini e gli studenti Matteo Biscotti (5EC), Imantas Colarieti Tosti (4EC), Gabriele e Riccardo Benetello (4EC/ET).

«Ringrazio la dirigenza della scuola – dice Dattrino – che ha creduto in questo progetto e le aziende Elettromar di Follonica, Tosti di Castel del Piano e il Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, il cui supporto è stato determinante per affrontare le spese che le competizioni richiedono». «Questa è la scuola che vogliamo – aggiunge la dirigente del Polo Manetti Porciatti Margherita Rauccio – Una scuola sinergica con il mondo del lavoro, ma anche innovativa e propositiva. Certi risultati si ottengono solo se esiste unità di intenti e condivisione degli obiettivi e, in particolare, un gruppo docenti che mette impegno e idee oltre alla normale attività didattica». —

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