Il Tirreno

Grosseto

manciano 

Bruni: «Per il cinema due bandi deserti»

I.A.

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manciano. «Sul cinema di Manciano va fatta chiarezza. I bandi sono andati deserti». Dopo le polemiche alzate dalla minoranza di Tradizione e Futuro, l’assessora ai lavori pubblici di Manciano, Valeria Bruni, ribadisce che i bandi sono andati deserti, respingendo le accuse di chi sosteneva che il primo bando fosse stato annullato.

«Il precedente affidamento della gestione del cinema – dice Bruni – fu affidato a L’Ape Regina di Acquapendente. A febbraio il dirigente dell’area tecnica, dopo un sopralluogo, stabilì la necessità di una manutenzione straordinaria. Di conseguenza anche in virtù del fatto che la concessione era scaduta, il 1º marzo abbiamo disposto il rilascio tempestivo dell’immobile». Nel frattempo il Comune ad aprile ha dato il via a una nuova gara per una durata di due anni fissando a base di gara un canone minimo di 2mila euro l’anno Iva esclusa. Una procedura aperta.

«Il 16 aprile l’Ape Regina – spiega Bruni – tramite la piattaforma regionale chiese se, per iniziare la programmazione, si sarebbe potuta concordare una data diversa da quella prevista e se le 50 settimane di programmazione fossero obbligatorie. Il responsabile del servizio rispose che la programmazione sarebbe potuta iniziare anche dopo. Nonostante questo, alla scadenza della gara non venne presentata nessuna offerta e la gara fu quindi dichiarata deserta». Idem per il bando successivo. — I.A.

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