Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Comune antisindacale, depositato il ricorso di Cgil Fp e Uil Fpl

Gabriele Baldanzi

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GROSSETO. È stato depositato dagli avvocati Paola Pippi e Giuliana Romualdi, per conto – rispettivamente – di Cgil funzione pubblica e Uil poteri locali, l’atto di opposizione contro il rigetto da parte del giudice del lavoro di Grosseto Giuseppe Grosso del ricorso sull’accusa di comportamento antisindacale messo in atto – secondo CgilFp e UilFpl – dal Comune di Grosseto nel 2019. I rappresentanti delle due sigle – Sergio Sacchetti (per Uil Fpl) e Salvatore Gallotta (per Cgil Fp) – hanno deciso di non commentare questa decisione.

La diatriba si era aperta in estate. L’assessore al personale del Comune capoluogo Giacomo Cerboni aveva tenuto alcune riunioni con il personale, in cui si parlava di orari, contratto integrativo, progressioni orizzontali, fondi disponibili. Assemblee (di pertinenza sindacale) o incontri (informativi)? Nell’udienza davanti al giudice, Cerboni si era soffermato sulle discussioni avvenute in quelle riunioni, spiegando che l’amministrazione aveva semplicemente esercitato un’attività informativa nei confronti di tutti i dipendenti, anche di quelli non rappresentati da sigle, ed è proprio in questo ambito che andavano inquadrate le riunioni, una a gennaio, l’altra a giugno, una terza a fine settembre. Sacchetti e Gallotta avevano riepilogato i termini della questione, da un punto di vista opposto. Il giudice aveva ritenuto infondata la causa.

L’iniziativa assunta da Cerboni, si legge nel primo verdetto del giudice del lavoro, non era lesiva dei diritti sindacali, cioè «non ha violato le prerogative del sindacato a tutela del lavoratore, con la finalità di influenzare il dipendente sull’indirizzo politico che il Comune di Grosseto intendeva perseguire». Non solo. Il Tribunale di Grosseto ha evidenziato che «non residuano restrizione od ostacolo al libero esercizio dell’attività sindacale per effetto delle pregresse convocazioni e la stessa parte ricorrente non ha indicato alcuna specifica affermazione o iniziativa emersa durante i detti incontri, a cui possa ascriversi natura intimidatoria o di condizionamento della libertà sindacale, tale da assegnare carattere potenzialmente permanente al comportamento lesivo denunciato».

Incassato il respingimento del ricorso “ex articolo 28” ora Cgil e Uil hanno impugnato la decisione del giudice Grosso, mentre sindaco e assessore del Comune di Grosseto continuano a difendersi ribadendo di essere rimasti nei limiti. —

Gabriele Baldanzi

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