Sicurezza
Rispettare le regole sulla sicurezza è impossibile nella scuola di oggi
La tragedia avvenuta giorni fa a Milano e l’esiguità del personale anche in Maremma
l’intervento
Purtroppo la vicenda, terribile e assurda avvenuta giorni fa nella scuola elementare di Milano (e mi riferisco il bambino precipitato dalla tromba delle scale) tocca drammaticamente i nervi scoperti della condizione del personale Ata nelle scuole anche della nostra provincia.
I tagli fatti in passato sono stati giustificati con scuse ridicole e pretestuose, il risultato è che oggi ci troviamo, come ogni anno, a fare la guerra dei numeri tra organici di diritto e organici di fatto, a fare comunicati, presìdi, assemblee, per chiedere più personale, quando poi lo scontro è con quel muro di gomma chiamato “bilancio “protetto dal totem di una normativa ottusa che impone vincoli di spesa e agita lo spauracchio del danno erariale. Una combinazione assurda che genera mostruosità: la peggio burocrazia che vince sui bisogni reali e sul buonsenso.
Orgoglioprecario ha sempre voluto portare a conoscenza la situazione dei collaboratori dentro le nostre scuole.
Saranno condannati o quanto meno processati per omicidio uno o più operatori scolastici tra bidelli e insegnanti della scuola di Milano per aver fatto quello che si è fatto e si fa ogni mattina in tutte le scuole d’Italia compresa Grosseto.
Lo sapete perché non si può pretendere che le maestre accompagnino i bambini in bagno? Perché abbandonerebbero la classe, commettendo un gravissimo reato.
E visto che i collaboratori scolastici (sono quelli che una volta venivano chiamati bidelli) sono stati tagliati drasticamente nei numeri (ricordate la Gelmini...?) forse tra poco chiederanno alle famiglie di dare a questi ragazzi un orinale portatile in cui deporre l’oggetto della minzione improvvisa?
Noi diciamo basta con questa ipocrisia.
Dopo il processo mediatico e giudiziario, tutto sarà sepolto da circolari e utilissimi corsi obbligatori sulla sicurezza che spostano di qualche virgola l’entità dei rischi e dei pericoli di strutture affollate di bambini e ragazzi.
In quali altri settori pubblici e privati si accetta a cuor leggero di affidare migliaia di persone, peraltro minorenni se non bambini imprevedibili, alla sorveglianza di poche unità di personale?
La carta della sicurezza della scuola tra i “doveri dei docenti” mette la “vigilanza durante i trasferimenti interni” e tra i “doveri dei collaboratori” la “sorveglianza negli spostamenti per recarsi ai servizi” .
Regole che sono purtroppo difficili da rispettare, perché nelle scuole “Ci sono troppo pochi bidelli per poter rispettare le regole sulla sicurezza” .
Stefano Rosini
coordinatore
orgoglioprecario. it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google