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Ecco cosa nascerà in piazza Marconi

Ecco cosa nascerà in piazza Marconi

Il sindaco replica a Mascagni per «l’opera incompiuta»  E illustra il progetto portato avanti da Comune e Fiora  

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grosseto. È botta e risposta su piazza Marconi. Il capogruppo Pd in consiglio comunale Lorenzo Mascagni sostiene che sia «colpa della giunta» se la piazza della Stazione ha ancora “un buco” a parecchi mesi dalla chiusura del cantiere (era la primavera 2018) da parte dell’impresa che si era aggiudicata i lavori; Mascagni fa riferimento alla rete arancione che cinge ancora un tratto del lato destro della piazza e divide la piazza stessa da un’area che è di proprietà di Acquedotto del Fiora.

Mascagni sostiene che nel giugno 2016 AdF era pronta a pubblicare il bando per la progettazione condivisa «quando la neo insediata giunta Vivarelli Colonna ha imposto una “frenata”». «Nel 2016 AdF non era affatto pronto a bandire i lavori per la sede – replicano a Mascagni il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alle prtecipate Giacomo Cerboni – Lo dimostra il fatto che è stata proprio la giunta Vivarelli Colonna, nei primi mesi di governo, a consegnare definitivamente l’area ad AdF, per evitare di pagare delle penali, in quanto il Pd non si era affatto curato di farlo prima di presentarsi alle elezioni del 2016. Così come non si era preoccupato di recuperare l’Ex Garibaldi».

Secondo Mascagni, poi, sono seguiti due anni di ipotesi progettuali e discussioni che, «si sono conclusi con un nulla di fatto»; quindi «la giunta – sottolinea il capogruppo Pd –ha rispolverato il progetto lanciato in campagna elettorale di destinare l’ex Garibaldi a Casa della musica» mentre AdF «non avrà forse più necessità – osserva Mascagni – di realizzarvi la sede unica». «L’ipotesi di permuta con la sede dell’Ex Garibaldi – ribattono sindaco e Cerboni –si è conclusa a novembre 2017. Sono quindi quasi 2 anni che il Fiora è libero di costruire la sede. Se poi però Mascagni si riferisce alla nostra contrarietà politica, questa non è giuridicamente vincolante. Preferiamo spendere 4 milioni di euro in nuove condotte, piuttosto che in un edificio». Non solo. «Il Fiora ha avviato, con il nostro consenso, un concorso di idee per l’edificio. Non quello a sei piani: una versione light, che consenta di recuperare risorse per il rifacimento delle condotte, di riqualificare la stazione e di ospitare il laboratorio di analisi. Grazie al lavoro dell’Amministrazione – concludono – che dal 2016 tenta di rimediare a questa sciagurata vicenda regalata dal Pd, in piazza della stazione si ipotizza un immobile che sarà il simbolo del laboratorio sul nostro territorio. Mascagni attribuisce a noi uno stop al progetto mai dato: al contrario, va tutto avanti». –

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