Sicurezza
Pretendeva farmaci dalla guardia medica
manciano. Era diventato l’incubo della postazione di primo soccorso e guardia medica di Manciano. Si presentava in crisi di astinenza e pretendeva la somministrazione di farmaci. E quando ciò gli veniva negato, si scatenava tentando di aggredire il medico o i medici presenti. In un caso si era messo a suonare ripetutamente il campanello in modo da disturbare la visita di un altro paziente; in un altro avrebbe anche offeso il medico, sputandogli addosso. Sono cinque (tra l’agosto 2014 e il novembre di quello stesso anno) gli episodi per i quali un tossicodipendente poco più che quarantenne, da qualche tempo in una comunità di recupero, ha patteggiato 1 anno e 8 mesi davanti al giudice Sergio Compagnucci.
E non soltanto per resistenza a incaricato di pubblico servizio e interruzione di servizio, ma anche per altri reati: il danneggiamento dell’auto di uno dei medici, che si era trovato parte della carrozzeria rigata con un mazzo di chiavi; l’essersi fatto consegnare tre euro al medico di turno (estorsione - il giudice ha poi riconosciuto l’irrisorietà della somma oltre che le attenuanti generiche per il complesso dei reati); il procurato allarme, perché l’uomo la stessa sera dell’estorsione aveva dichiarato falsamente di essere stato aggredito e aveva chiesto l’intervento dell’ambulanza del 118 a casa sua, in questa circostanza aveva poi chiesto 5 euro agli operatori che erano accorsi. A occuparsi delle indagini erano stati i carabinieri di Manciano. —
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